La precettoria di Sant’Antonio fu abolita nel 1452 e trasformata in commenda;
La precettoria di Sant’Antonio fu abolita nel 1452 e trasformata in commenda;
1567. Sorto per iniziativa di Filippo Provani, precettore dell’ordine monastico ospedaliero degli Antoniani, la cui presenza è attestata a Milano per la prima volta nel 1272, l’edificio inceptum fuit a fundamentis anno domini MCCCC XXX VIII die VI madij. La precettoria di Sant’Antonio fu abolita nel 1452 e trasformata in commenda; nei successivi decenni si avvicendarono nella titolarità della commenda nobili prelati delle famiglie dei Landriani e dei Trivulzio, fra cui il cardinale Antonio Trivulzio vescovo di Como al quale un’iscrizione del 1510 attribuiva la definizione di huius sacrae aedis conditori munificentissimo; alla sua iniziativa si devono quindi con molta probabilità i due armoniosi chiostri di impronta bramantesca con decorazioni in cotto. Ultimo commendatario fu Marsilio Landriani vescovo di Vigevano, che il 15 maggio del 1576 rinunciava alla chiesa e agli edifici conventuali a favore dei Chierici regolari Teatini che, nel medesimo giorno, ne ricevettero l’investitura con una bolla pontificia di Gregorio XIII.
rilevatore Ersilio Teifreto
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici
