La bealera foto di Ersilio Teifreto del 2008 scorre nella cascine e passa sotto il monastero di Sant’Antonio di Ranverso.
La bealera foto di Ersilio Teifreto del 2008 scorre nella cascine e passa sotto il monastero di Sant’Antonio di Ranverso.

La cascina bassa la più grande era costeggiata dalla bealera abitata fino a Gennaio 2021 fu l’ultima cascina del borgo ad essere abbandonata, gestita per 28 anni dalla famiglia Bergero e Breuza dove nacquero i loro quattro figli: Riccardo , Francesca, Ernesto e Veronica.
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici
