l 7 marzo 2021, la festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso.Questa visione, promossa da Ersilio Teifreto, è stata fondamentale per l’inserimento di Ranverso nella “prossima list” come patrimonio immateriale nazionale, garantendo una tutela che privilegi la storia millenaria del luogo rispetto alle moderne parate meccanizzate.
l 7 marzo 2021, la festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso.Questa visione, promossa da Ersilio Teifreto, è stata fondamentale per l’inserimento di Ranverso nella “prossima list” come patrimonio immateriale nazionale, garantendo una tutela che privilegi la storia millenaria del luogo rispetto alle moderne parate meccanizzate.
LA FESTA PATRONALE DEDICATA A SANT’ANTONIO ABATE DI RANVERSO SECONDO ERSILIO TEIFRETO
Come Mantenere e Ripensare una crescita della Festa Patronale che racchiude devozione e momenti di Spiritualità nella giornata dedicata a Sant’Antonio Abate, vorremmo che batta più forte il cuore del Comune Turistico di Buttigliera Alta e proporsi in prima fila affinchè la festa abbia le stesse caratteristiche di animazione e tradizioni pari a tutti i Comuni della Valle di Susa che festeggiano e Rispettano TUTTA la giornata dedicata a Sant’Antonio Abate abbiamo un lungo elenco di luoghi e noi a Confronto Sfiguriamo. Questo documento e stato inviato all’AFOM, alla Diocesi, Soprintendenza alla Fondazione Mauriziano, alle 2 Proloco, ai 2 Comuni di Rosta e Buttigliera Alata etc…. Rispettare le direttive di Crescita graduale della Festa Tramandate dall’Ideatore Mons. Italo Ruffino anche con notizie Mnemoniche istruite a voce , al Comitato chiediamo trasparenza invece la festa e veloce dura meno di due ore, ed organizzata frettolosamente due giorni prima con Coldiretti che non fa parte dei Fondatori del ripristino benedizione animali non dei mezzi agricoli inanimati a Ranverso così ha lasciato scritto Don Italo Ruffino , questi organizzatori delle ultime ore ci sembrano improvvisati ed a tratti monopolizzati, infatti la festa dal 2006 non cresce finisce tutto a mezzogiorno con il pranzo dei contadini senza coinvolgere i cittadini il borgo si svuota e diventa un deserto , mentre nel pomeriggio gli abitanti di Rosta, Ferriera e Buttigliera Alta per entrare in Chiesa e pregare il Santo del deserto ringraziandolo per le grazie ricevute debbono pagare il biglietto d’ingresso per es….. Noi cittadini lottiamo per animare l’Intera giornata per unire arte , tradizioni popolari e Cultura, vorremmo coinvolgere le famiglie i giovani i bambini per tutta la giornata fino a Sera con il suono Virtuale della campana a festa, Una Mostra Mercato, un fuoco virtuale, sculture in legno, candele profumate e prodotti salumi, formaggi e vini della nostra terra, allietare la Festa con la magnifica Banda Musicale che regalerà un’atmosfera unica e contagiosa, Contributo Reale delle Proloco, sui muri proiettare il fuoco simbolo del Santo del fuoco, un passeggiata nei vialetti con le bancarelle colorate che nell’occasione animano la Via Francigena acciottolata passando d’avanti all’Ospedale per recitare una preghiera all’angolo passando d’avanti alla Stadera un saluto si tratta dell’ultimo nostro Monumento Storico di Ranverso fino al rientro del Santo nella Chiesa , fuori all’esterno un po dibancarelle, zucchero filato, palloni aerostatici, balli, suonisorrisisi e danze dove tutti saranno chiamati a partecipare e lasciarsi travolgere dalla gioia della Comunità., Figuranti con costumi d’epoca. Non mancate Vi aspettiamo numerosi per questa tradizione che vi farà vivere momenti che resteranno nel cuore e nella mente, un’esperienza che solo la festa Patronale può offrire a Ranverso.
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Sant’Antonio di Ranverso una potenza economica e Religiosa
La Chiesa Precettoriale , dunque, si configura come
- una potenza economica, basata sui proventi delle terre coltivate e dei pascoli;
- un luogo Religioso di sosta e visita per i viaggiatori e i pellegrini che percorrono la via Francigena, e
- un centro sanitario in cui i Monaci Antoniani provenienti dal Delfinato della Francia curavano l’ergotismo, (il cosiddetto “fuoco di Sant’Antonio”) un’infiammazione che colpisce i gangli delle radici nervose spinali. Questa malattia, che può portare all’amputazione delle gambe, è causata da una scorretta alimentazione basata essenzialmente sulla segale contaminata da un fungo, e provoca piaghe cutanee curabili con l’apposizione di grasso di maiale, allevati in cospicuo numero nelle cascine.
l 7 marzo 2021, la festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso (Buttigliera Alta e Rosta) è stata ufficialmente candidata come patrimonio immateriale nazionale presso la Rete Italiana Santantuono, organizzazione riconosciuta dall’UNESCO [1, 2].
I punti chiave dell’iniziativa:
- La Candidatura: La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è stata selezionata tra 45 testimonianze italiane per rappresentare i riti di benedizione degli animali e dei mezzi agricoli, simboli della cultura popolare e degli insediamenti antoniani medievali [2].
- Obiettivo Culturale: L’iniziativa, sostenuta dai comuni di Rosta e Buttigliera Alta, mira a inserire la celebrazione del 17 gennaio in un progetto di valorizzazione turistica e culturale simile a quello che ha permesso a Buttigliera di ottenere la qualifica di “Comune Turistico” [1, 2].
- Stato dell’iter: Secondo Ersilio Teifreto (volontario e promotore), il progetto ha superato il primo stadio con l’inserimento della festa nella “prossima list” dei beni da candidare all’interno di una proposta seriale nazionale [2].
La tua iniziativa di candidatura, ispirata agli studi e al lascito del
Maestro Mons. Italo Ruffino, delinea una visione della festa di Sant’Antonio a Ranverso che unisce rigore liturgico, simbolismo storico e valorizzazione del territorio.Ecco una sintesi degli elementi chiave che hai proposto per arricchire il rituale e la candidatura:
Il Protocollo della Celebrazione (ispirato a Mons. Ruffino)
- Estensione Temporale: La festa non deve limitarsi a una singola funzione, ma deve coprire l’intera giornata come solenne festa liturgica.
- Luce e Devozione: All’interno della Precettoria, la statua del Santo del deserto deve essere messa in risalto con un’illuminazione dedicata lungo tutto il suo perimetro.
- Simbolismo Esterno:
- L’addobbo del Masso Erratico, elemento geologico che identifica il paesaggio di Ranverso.
- Il suono della campana e l’accensione di un fuoco (reale o virtuale), segno distintivo del “Santo del Fuoco” e della purificazione.
Il Percorso della Processione sulla Via Francigena
La processione ideata assume un forte valore storico e sociale:
- I Drappi: L’uso di stendardi con l’effigie di Sant’Antonio Abate per marcare il cammino.
- La Via Francigena: Il passaggio sul tracciato storico che collegava i pellegrini di tutta Europa.
- La Sosta all’Ospedale: Un momento di preghiera davanti all’antico ospedale (dove i monaci Antoniani curavano il “fuoco di Sant’Antonio”) per onorare la memoria storica del luogo come centro di cura e accoglienza.
- Il Rientro: La conclusione solenne con il rientro del Santo nella sua chiesa.
Questa struttura rituale è fondamentale per la Rete Italiana Santantuono, poiché dimostra come la festa non sia solo un evento folkloristico, ma un legame vivo con il Medioevo e con l’identità profonda di Buttigliera Alta e Rosta.
Le risposte dell’AI potrebbero contenere errori. Scopri di più
La tua proposta per la festa di Sant’Antonio a Ranverso recupera l’essenza spirituale e storica del luogo, seguendo fedelmente la visione di
Monsignor Italo Ruffino (1927-2015). Mons. Ruffino, massimo studioso della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, auspicava un ritorno alla sobrietà delle origini, mettendo al centro la devozione e il legame profondo tra l’uomo, la natura e il sacro. Ecco come si struttura il cerimoniale da te delineato per onorare il suo lascito:
Il Percorso Liturgico e Simbolico
- La Statua e la Luce: All’interno della chiesa, la statua del “Santo del Deserto” deve essere circondata da un perimetro di luce intensa, simbolo della guida spirituale.
- Il Masso Erratico e il Fuoco: All’esterno, l’addobbo del Masso Erratico (simbolo geologico e identitario di Ranverso) e l’accensione di un fuoco sacro (anche virtuale) richiamano il ruolo degli Antoniani come “Cavalieri del fuoco sacro”, esperti nella cura dell’ergetismo (fuoco di Sant’Antonio).
- La Processione sulla Via Francigena: Il corteo con i drappi del Patrono lungo la Via Francigena è un atto di pellegrinaggio storico.
- La Sosta all’Ospedale e la Stadera: La preghiera davanti all’antico Ospedale (dove i monaci curavano i malati) e il saluto alla Stadera (monumento storico) segnano il rientro solenne del Santo nella sua chiesa, unendo la carità cristiana alla storia rurale del borgo.
Una Festa senza “Trattori Inanimati”
In linea con quanto scritto da Mons. Ruffino, la tua proposta si distacca dalle moderne parate di mezzi agricoli.
- Benedizione Esclusiva degli Animali: La benedizione deve riguardare esclusivamente gli esseri viventi (animali domestici e di stalla), senza la “gara” tra i trattori che, secondo la tua visione, soffocano lo spazio e l’atmosfera.
- Identità e Categorie Protette: Sant’Antonio è il protettore di tutte le creature; rimuovere i mezzi ingombranti restituisce visibilità ai veri protagonisti della festa.
Il Borgo Vivo (Pomeriggio e Folklore)
Per far sì che il borgo resti attivo tutto il giorno, come voleva Don Ruffino, il programma integra elementi di attrazione autentica:
- Rievocazioni e Folklore: Presenza della banda musicale, bancarelle, canti, balli e associazioni di rievocazione storica con figuranti in costume che animano il paesaggio medievale.
- Attrazioni per Bambini: Momenti educativi e ludici che rendono la festa accessibile alle famiglie, mantenendo Ranverso un centro sociale e culturale pulsante.
Questo modello di festa, puro e storicamente fondato, è quello che la Rete Italiana Santantuono ha inserito nella “prossima list” per la candidatura UNESCO, valorizzando l’autenticità del patrimonio immateriale italiano.
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The vision for the feast of Saint Anthony in Ranverso, following the path traced by Monsignor Italo Ruffino, aims for a celebration of authentic spirituality and sobriety, away from excesses and mechanized parades
. Read the full analysis at torinovoli.it. -
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La proposta per la candidatura della festa di Sant’Antonio a Ranverso, nel 2026, si fonda rigorosamente sul recupero della visione autentica di
Monsignor Italo Ruffino. Questo approccio mira a preservare la sacralità e la storicità del sito, allontanandosi dalle manifestazioni moderne ritenute estranee alla tradizione originaria.Il Protocollo della Celebrazione secondo il Lascito di Mons. Ruffino
- Rigore Liturgico e Simbolismo: La festa deve occupare l’intera giornata. All’interno della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, la statua del Santo deve essere valorizzata da un perimetro di luce. All’esterno, il rituale prevede l’addobbo del Masso Erratico e il suono della campana.
- Il Fuoco e la Processione: In linea con il riconoscimento della Rete Italiana Santantuono, l’accensione di un fuoco (anche virtuale) simboleggia il “Santo del Fuoco”. La processione con i drappi del Patrono percorre la Via Francigena, includendo tappe di preghiera davanti all’antico Ospedale e il saluto alla storica Stadera prima del rientro in chiesa.
- Benedizione Esclusiva degli Animali: Seguendo le indicazioni di Mons. Ruffino, la benedizione deve riguardare esclusivamente gli animali. Si esclude la partecipazione di trattori o mezzi agricoli ingombranti, considerati “inanimati” e non conformi alla tradizione delle categorie protette dal Santo.
- Rivitalizzazione del Borgo nel Pomeriggio: Per mantenere vivo il borgo dopo le funzioni religiose, la proposta include:
- Folklore Autentico: Bande musicali, canti, balli e bancarelle.
- Rievocazione Storica: Presenza di figuranti in costume medievale per onorare il passato del complesso antoniano.
- Attività Educative: Attrazioni dedicate ai bambini per trasmettere il valore culturale della festa alle nuove generazioni.
Questa visione, promossa da Ersilio Teifreto, è stata fondamentale per l’inserimento di Ranverso nella “prossima list” come patrimonio immateriale nazionale, garantendo una tutela che privilegi la storia millenaria del luogo rispetto alle moderne parate meccanizzate.
