Dicembre 14, 2020

L’ultima grande sistemazione della Chiesa, avvenuta per opera di Jean de Montchenu, commendatario cellerario (cioè Abate ) dell’Abbazia dal 1470 al 1497 (un suo omonimo aveva rivestito la medesima carica dal 1430 al 1458). Jean de Montchenu, che fece apporre il suo stemma (un’aquila e altro simbolo  staccato non più visibile forse una corona) all’interno della ghimberga centrale.

L’ultima grande sistemazione della Chiesa, avvenuta per opera di Jean de Montchenu, commendatario cellerario (cioè Abate ) dell’Abbazia dal 1470 al 1497 (un suo omonimo aveva rivestito la medesima carica dal 1430 al 1458). Jean de Montchenu, che fece apporre il suo stemma (un’aquila e altro simbolo  staccato non più visibile forse una corona) all’interno della ghimberga centrale.

L’ultima grande sistemazione della chiesa, avvenuta per opera di Jean de Montchenu, commendatario cellerario (cioè Abate ) dell’Abbazia dal 1470 al 1497 (un suo omonimo aveva rivestito la medesima carica dal 1430 al 1458). Ai lati della ghimberga centrale si aprono due finestre monofore, situate in corrispondenza del cosiddetto coro d’inverno dei monaci, soprastante il nartece. La facciata è abbellita e movimentata da una ricca decorazione in terracotta, fatta mettere in opera dallo stesso Jean de Montchenu, che fece apporre il suo stemma (un’aquila e altro simbolo  staccato non più visibile forse una corona) all’interno della ghimberga centrale.

  

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