In sintesi Ranverso non sarà un “resort di lusso” nel senso tradizionale, ma un’offerta di alta qualità, integrata con la storia e il territorio,
In sintesi Ranverso non sarà un “resort di lusso” nel senso tradizionale, ma un’offerta di alta qualità, integrata con la storia e il territorio,
Sì, l’area di Ranverso si sta trasformando in un
polo turistico, culturale e sociale con un progetto di riqualificazione che prevede ristorazione, eventi e alloggio, con l’obiettivo di valorizzare il complesso monumentale e l’antica tradizione agricola e monastica, trasformando l’Ospedaletto e la Cascina Bassa in un’offerta ricettiva di alto livello ma con forte legame storico.
Cosa sta diventando:
- Ristorante e Bar: L’Ospedaletto sarà un punto di ristoro con sala ristorante (circa 60 coperti) e cantina dei vini, mantenendo elementi storici come il soffitto a cassettoni e il camino.
- Eventi e Mercato: Una tettoia restaurata ospiterà eventi e un mercato coperto di prodotti tipici.
- Ospitalità (Foresteria): La settecentesca Cascina Bassa ospiterà una foresteria e alloggi per cicloturisti, trasformando l’area in una meta per il turismo lento e di qualità.
- Museo: Un’antica stalla accoglierà un museo delle tradizioni agricole.
- Giardino Monastico: La corte interna diventerà un “hortus conclusus” con melograni e il simbolo dell’Ordine Antoniano.
Obiettivo:
- Creare un polo turistico integrato che unisca cultura, gastronomia e accoglienza, preservando l’identità storica del luogo.
Stato dei lavori:
- I lavori di restauro e riqualificazione sono in corso e dovrebbero concludersi entro la fine del 2026.
In sintesi, non sarà un “resort di lusso” nel senso tradizionale, ma un’offerta di alta qualità, integrata con la storia e il territorio, che mira a diventare una meta rinomata per il turismo culturale ed enogastronomico in Piemonte.
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Ricomposizione Virtuale: Ersilio Teifreto ha curato un progetto di ricostruzione virtuale del Polittico chiuso .La continua collaborazione tra l’A.D.A. e le istituzioni sta portando alla luce nuovi dettagli sulla committenza del 1531, rafforzando la tesi che il Polittico sia un’entità monumentale a sé stante.
ll riferimento a Ersilio Teifreto e alla sigla A.D.A. (Associazione Amici Degli Antoniani ) chiarisce che l’intervento di rimozione non è stato solo tecnico, ma un vero atto di recupero estetico e storico per il complesso della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
