Giugno 25, 2019

Il Poeta Petrarca. O cameretta che tu fosti un porto di mare.

Il Poeta Petrarca. O cameretta che tu fosti un porto di mare.

 

                              

Ersilio Teifreto  entrato nel quadro                                 Prof.Mauro Pecchenino

La poesia del mitico poeta Petrarca a distanza di molti secoli e rimasta ancora attuale  malgrado l’alta tecnologia moderna Innata posseduta dai  giovani del terzo millennio, la cameretta rimane sempre un luogo sicuro  dove vivere  e crescere, guardare la TV,  studiare, stare con gli amici, oppure  distrarsi con il tablet diventato in pochi  anche compagno di gioco per molte ore rompendo le abitudini e i cliscè educativi, noi adulti non dobbiamo perderli di vista, spieghiamo loro che devono dialogare con le persone  della famiglia non virtuali  senza inviare messaggi per parlarsi, inoltre   non devono chiudere a chiave  la porta della cameretta devono restare in qualsiasi momento reperibili.

Comprensione
Il sonetto descrive lo stato di disperazione del poeta. Un tempo egli si rifugiava nella propria  camera per trovarvi  riposo e conforto. Ora ha paura di rimanere solo; di notte piange sconsolato nel proprio letto e di giorno ricerca la compagnia della folla sconosciuta che odia e disprezza pur di sfuggire alla propria angosciante solitudine. Al centro della poesia la personificazione di amore di cui vediamo solo le mani bianche e fredde come l’avorio che versano sul letto urne, ovvero vasi, piene delle lacrime di dolore del poeta.

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