Dicembre 2, 2023

Grazie per l’attenzione che osserva per il post, e per le diverse osservazioni di carattere storico che ha fatto. Il post non si propone di essere una guida turistica, ma solo il racconto di una visita.

Grazie per l’attenzione che osserva per il post, e per le diverse osservazioni di carattere storico che ha fatto. Il post non si propone di essere una guida turistica, ma solo il racconto di una visita.

  1. ersilio teifreto
  2. Fu fondata nel 1188 da Umberto III di Savoia che la affidò ai canonici regolari dell’Ordine di Sant’Antonio la cui Casa Madre è a Saint Antoine de Viennois (oggi Saint-Antoine-l’Abbaye – Isère)

Durante le approfondite ricerche siamo venuti a sapere dell’esistenza di una Reliquia a forma di braccio di Sant’Antonio Abate quando era conservata nella Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso un piccolo e prezioso germoglio della nostra Valle Di Susa anche in Francia alla Motte Aux Bois spiega Ersilio -, abbiamo voluto fortemente avviare un percorso che desse risalto a questo antico legame culturale. Il progetto per la sottoscrizione di un atto di gemellaggio tra Ranverso e Saint Antoine l’Abbaye nasce proprio dall’intento di avviare un rapporto di collaborazione, di relazione umanitaria, turistica e culturale tra i due centri, per intensificare scambi giovanili, incontri, visite istituzionali ed altro con il più bel Borgo Francese di Saint Antoine l’Abbaye, un comune francese circa 300 abitanti situato nel dipartimento dell’Isere.

I tratti che accomunano infatti le due città da gemellare sono:

• Ranverso un nome dedicato al Santo Patrono Sant’Antonio Abate ;

• La storia delle reliquie di (Sant’Antonio Abate ) custodite nell’Abbazia Museale di Saint Antoine l’Abbaye ;

  1. reportingtheworldover Maggio 15, 2019 alle 8:49 PM Un saluto a tutti i volontari di Ranverso. L’abbazia è nata come dipendenza della chiesa abbaziale di Saint-Antoine-du-Viennois, da cui provenivano i fondatori: da qui, il titolo di ‘precettoria’ con cui anche la Fondazione Ordine Mauriziano la identifica.
  2. ersilio teifreto Maggio 18, 2019 alle 9:05 am Grazie gentilissimo anonimo per la risposta molto disponibile al dialogo con i cittadini, sappiamo delle reliquie giunte a Motte Aux Bois attuale Saint-Antoine l’Abbaye du Viennois dove ebbe inizio il Culto per il Santo del deserto e l’origine della costituzione dell’Ordine dei Monaci Antoniani che dipendevano dall’Abbazia Francese e scelsero Ranverso come prima casa =Precettoria dove dormivano, prestavano cure e soccorso ai Pellegrini sulla Via Francigena che da Canterbury si recavano a Roma passando per Ranverso, vogliamo informarvi che conosciamo il borgo dove molti di noi sono nati e cresciuti e sposati, Fino al 2004 proprio vicino al masso erratico l’Ordine del Mauriziano aveva posizionato una targa gialla con scritto: Ingresso Abbazia poi scomparsa, nel Pronao all’ingresso della biglietteria sul lato DX troviamo una targa marmorea che ricorda Alfredo D’Andrade l’Architetto che realizzò l’ultimo restauro nel 1914
    la scritta recita: restauro dell’antica Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso, mentre sul lato SN dell’ingresso troviamo una targa memorabile in legno con la scritta:(Ordine dei S.S Maurizio e Lazzaro custodi dell’Abbazia), durante il restauro venne trovata una scritta lasciata da Giacomo Jacquerio il pittore autore del 90% degli affreschi con scritto: Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani.
    Inoltre su Corso Moncenisio il luogo viene segnalato in 2 termini diversi: provenendo da Avigliana il mega cartello indica Precettoria , venendo da Rivoli Abbazia.
    Potete verificare su Internet prevale al 99% il titolo Abbazia da studiosi. Ricercatori. poeti e scrittori, Come potete notare proprio l’Archivio dell’Ordine del Mauriziano si contraddice , il mio Maestro Monsignor Italo Ruffino archivista Metropolitano e studioso della storia ospedaliera degli Antoniani l’hanno sempre definita Chiesa Abbaziale , controllate su Internet anche il FAI , la Soprintendenza ,Wikipedia, Musei Italiani la chiamano Abbazia. Signori di questo autorevole portale Internet condividiamo il vostro articolo con titolo:( l’Abbazia del fiume Inverso), proprio perché tutta la vostra argomentazione con foto spiega l’interno e gli affreschi di Jaquerio , vi chiediamo quando parlate del luogo sacro di Chiamrla con il suo nome (La Chiesa) per aiutare noi e le guide, non bisogna confondere i Visitatori convinti di venire a Ranverso per visitare cose che non esistono più es…. Ospedale, Monastero con Sala Capitolare e biblioteca, oppure luoghi inediti non c’è niente di vero.
    Tutto il concentrico lo possiamo anche chiamare Precettoria , ma vogliamo ricordare che l’unica costruzione visitabile è la Chiesa dove entrando i visitatori debbono rispettare il silenzio e farsi il segno della croce, noi Cittadini Devoti e Volontari ci battiamo perchè continui ad essere chiamata la Chiesa di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
    Dopo avere dedicato il nostro tempo per fornirvi tutte queste precisazioni, aspettiamo una vostra gradita risposta,
    un cordiale saluto dai volontari Ersilio Teifreto
  3. reportingtheworldover Maggio 28, 2019 alle 1:58 PM Buongiorno sig. Teifreto, grazie per l’attenzione che osserva per il post, e per le diverse osservazioni di carattere storico che ha fatto.
    Il post non si propone di essere una guida turistica, ma solo il racconto di una visita, un’esperienza. Come tale, ha valore per quanto trovato e vissuto in un momento preciso. E’ questo, il racconto delle sensazioni che quanto di bello – e a volte di meno bello o di brutto – si puo’ trovare in un luogo, in un’attrazione, in un monumento, una chiesa o un museo, che si vuole trasmettere. Le informazioni prettamente turistiche vengono lasciate ad altri siti web.
    Nel caso in questione, queste informazioni sono reperibili sul sito web dell’Ordine Mauriziano, dove
    nell’informare sugli orari e sulle possibilità di visita,si titola “Precettoria di Sant’Antonio Ranverso”. Cordialità,
    Franco Cavalleri

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