Ottobre 17, 2017

Gli 11 Paesi della Grecìa Salentina dove nel linguaggio locale si alternava il dialetto Salentino con la lingua griko ormai parlato solo dagli anziani del posto

Gli 11 Paesi della Grecìa Salentina dove nel linguaggio locale si alternava il dialetto Salentino con la lingua griko ormai parlato solo dagli anziani del posto

 

Otranto

Salento da scoprire

 

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29 Aprile 2016

 

 

 

La Grecia Salentina

I paesi della Grecia Salentina

Il Salento rappresenta una terra ricchissima di usi e costumi che si rifanno a tradizioni millenarie.
La Grecìa salentina è un’isola rimasta intatta nei secoli da quando i primi greci arrivarono nel Salento; un’isola linguistica, culturale che custodisce preziosamente la sua identità.
Secondo la leggenda i primi greci arrivano nel Salento dopo la caduta della mitica Ilio, con il re cretese Idomeneo, sposo della bella Euippa, figlia di Malennio (primo re del Salento, secondo la leggenda patriottica).
Undici comuni costituiscono oggi la Grecia salentina. Si tratta di: Calimera, Carpignano Salentino, Castrignano dei Greci, Cutrofiano, Corigliano d’Otranto, Martano, Martignano, Melpignano, Sternatia, Soleto e Zollino.

 

 
 

Calimera

Calimera

In greco significa “Buon Giorno” e sorge sull’antica strada messapica che collegava Lecce ad Otranto. I monumenti più significativi sono: la Chiesa Matrice di San Brizio, che sorge lì dove anticamente si trovava un tempio di rito greco e la Chiesa del XVIII secolo dedicata a Sant’Antonio. Nella Cappella di San Vito sorge dal pavimento un monolite, chiamato il “foro sacro dell’amore’, usato nella cerimonia propiziatrìce della fecondità che vedeva protagoniste le giovani spose.

 

 

 

La Cripta Bizantina di Santa Cristina

Carpignano Salentino

Carpignano Salentino fa parte, dal 2003, del Consorzio dei Comuni della Grecìa Salentina, tuttavia il comune, similmente a Cutrofiano, non ha mai parlato il griko (il dialetto che caratterizza la Grecìa) nella sua storia recente, come invece è accaduto per i nove comuni originari della Grecìa Salentina.
Secondo una diffusa ma poco plausibile interpretazione il nome del paese deriverebbe da quello del centurione romano Carpinius, sul modello di altri toponimi salentini ricondotti al nome di condottieri romani ritenuti loro fondatori. In realtà gli studiosi propendono per la tesi di una derivazione messapica della radice karp ("pietra", "roccia"), per cui Carpignano significherebbe "luogo posto su un'altura"

 

 

 

Castrignano dei Greci

Castrignano dei Greci

Deriverebbe dal latino “castrurn” (accampamento) o dal greco “kastron” (castello), di certo il paese presenta un centro storico d’impianto medievale ed è caratterizzato da numerose case a corte. I più interessanti monumenti di Castrignano sono: il Parco delle Pozzelle, destinato alla raccolte dell’acqua piovana; il Castello baronale, citato in una pergamena di Carlo I d’Angiò, anticamente circondato da un fossato e dotato di un ponte levatoio.

 

Zollino

Zollino

Fortemente influenzato dalla dominazione greca nell’idioma, negli usi, nei costumi e nella cultura i primi insediamenti umani nella zona risalgono addirittura al periodo dell’età del bronzo.
Celebri, il “Monolite Zollino” infisso direttamente sulla roccia ed alto circa 4,3 metri, ed il menhir “Sant’Anna” che, anticamente, aveva una funzione funeraria, in ricordo dei defunti di nobile origine.
 

 

Martignano

Martignano

Bizantine le sue origini. Le testimonianze legate al periodo medioevale attestano nella zona la presenza di uno scriptorium dipendente dall’Abbazia di San Nicola di Casole.
Pregevoli, la Cappella della Conella della fine del ‘500 ed i meravigliosi affreschi, custoditi nella Cappella di S. Giovanni Battista del 1621, unica testimonianza della biografia del Santo, (dalla nascita fino alla tragica decapitazione)

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Corigliano d'Otranto

Antichissime le sue origini, il termine Corigliano deriverebbe dalla parola greca “chorion” (piccolo villaggio), oppure di origine romana coinciente con il Centurione Coriolano.
I monumenti più significativi del paese sono: il cinquecentesco Palazzo Comi; ed il monastero Cenobio, risalente al IX secolo, che ospitava una scuola di lingua greca e di cultura bizantina, (distrutto dai turchi e decaduto sul finire del XV secolo).
 

 

 

 

La Produzione di Prodotti in Ceramica

Cutrofiano

L’etimologia ne fa risalire la denominazione sia a Cultus Jani in quanto, secondo lo storico locale Maselli, in epoca romana vi sarebbe stata nella zona una selva nella quale era venerato il dio Giano; sia a “Cutrubbi”, nome dato dagli abitanti ai recipienti da essi fabbricati. Nell’epoca della dominazione greco-bizantina, la località ne assimilò riti ed idioma in seguito scomparsi.
Di rilievo è l’attività estrattiva della caratteristica pietra di Cutrofiano (tufi), nonché dell’argilla utilizzata sia per la produzione del cemento, sia per la produzione delle terrecotte.Fiorente è la lavorazione artigianale delle terraglie confezionate con i locali banchi di argilla giallastra .Vasi, stoviglie e oggetti ornamentali, costruiti dagli artigiani di Cutrofiano sono venduti su tutte le piazze di ogni comune della provincia, apprezzate a livello nazionale ed anche all’estero. Tipica è la Mostra della ceramica che attrae un gran numero di visitatori e turisti.

 

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Martano

E’ il centro più popoloso della Grecìa salentina, esistente sin dai tempi della dominazione bizantina, il paese conserva il rito greco per tutto il XV secolo.
Maestoso il castello quattrocentesco costruito al tempo di Alfonso d’Aragona. Oltre al Palazzo Ducale, numerose case a corte (situate lungo le vie Cutumerea e Zaca) e numerosi palazzi nobiliari abbelliscono il centro storico del paese.

 

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Melpignano

Piccolo paese le cui origini probabilmente risalgono al Il secolo a.C. e che secondo una leggenda orale fu fondato dalla Musa Melpemone. Il paese vanta una delle più interessanti piazze del Salento: si tratta di un raro esempio di struttura porticata creata appositamente per ospitare un rinomato e fiorente mercato settimanale della fine del ‘500 in cui convogliavano ricchi mercanti provenienti da Lecce, da Bari e addirittura da Napoli.

 

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Soleto

Antichissimo centro messapico, importante sede vescovile al tempo degli imperatori orientali, capoluogo di contea durante il periodo medioevale, Soleto presenta un borgo antico d’impianto medioevale, caratterizzato da vie strettissime disposte ortogonalmente. Sulle viuzze del paese si affacciano palazzi barocchi, impreziositi da imponenti portali decorati a motivi floreali, e case gentilizie, elegantemente decorate, che risalgono al periodo del Rinascimento.

 

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Sternatia

Ignote le origini, dopo la caduta dell’Impero Romano d’Occidente, il paese viene fortemente influenzato dalla cultura greca nell’idioma, negli usi e nei costumi.
Nel centro abitato si trova la “Porta Filia” (Porta dell’Amicizia o Porta della Pace). Secondo la tradizione, da tale antica porta della Città uscivano i defunti ed invece entravano i giovani sposi. Sternatia vanta inoltre diversi frantoi ipogei destinati alla produzione dell’olio d’oliva.

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