Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio.Fu scoperta nel 1914 liscrizione in caratteri gotici (picta) fuit ista capella p(er) manu(m) Jacobi Jaqueri de Taurino;Durante lultimo restauro effettuato dallo Studio Architetto Gritella di Torino (picta) fuit ista capella p(er) manu(m) jacobi jaqueri de taurino;
Picta] fuit ista capella per manum Jacobi Jaqueri.Questa Cappella l’ho dipinta con le mie mani Giacomo Jaquerio.Fu scoperta nel 1914 liscrizione in caratteri gotici (picta) fuit ista capella p(er) manu(m) Jacobi Jaqueri de Taurino;Durante lultimo restauro effettuato dallo Studio Architetto Gritella di Torino (picta) fuit ista capella p(er) manu(m) jacobi jaqueri de taurino;
(picta) fuit ista capella p(er) manu(m) jacobi jaqueri de taurino;
L’Abbazia è affrescata totalmente dalla mano del Pittore Giacomo Jaquerio
spettacolare sono i dipinti sulla vita di Sant’Antonio Abate a cui è dedicata il luogo del borgo di Ranverso
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Nel 1876 il Gamba (op. cit.) esprimeva l’opinione che l’Andata al Calvario fosse stata dipinta al « principio del 1500 » da « artefice che ha veduto, e forse studiato Gaudenzio »
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)

