ERSILIO TEIFRETO : LE RÔLE ACTUEL DE TRACCIOLOGUE TERRITORIAL
ERSILIO TEIFRETO : LE RÔLE ACTUEL DE TRACCIOLOGUE TERRITORIAL
ERSILIO TEIFRETO : LE RÔLE ACTUEL DE TRACCIOLOGUE TERRITORIAL
Histoire, méthode et cheminement d’une recherche philologique partagée à Ranverso
La figure d’Ersilio Teifreto se définit aujourd’hui à travers un rôle scientifique et culturel bien précis : quello de Tracciologue Territorial. La tracciologie, entendue come lo studio attento dei segni e dei fototipi lasciati dal passato sulla materia e sui documenti, è la chiave metodologica che gli ha permesso di unire l’antica sapienza dell’ebanisteria alle moderne tecnologie digitali.
Questo percorso, sviluppato all’insegna della pura condivisione ideale e senza alcun scopo di lucro, si inserisce in una precisa continuità con i grandi personaggi che si sono presi cura dei monumenti storici di Ranverso : dall’équipe ottocentesca di Alfredo d’Andrade, Secondo Pia, Carlo Arpesani e Paolo Boselli, fino alle ricerche storiche locali di Italo Ruffino.
LE GROUPE VIRTUEL AU SENS DE L’ARTICLE 18
L’intera ricerca di Teifreto si sviluppa ed esiste pubblicamente avvalendosi dello spirito e dei diritti garantiti dall’Articolo 18 della Costituzione Italiana, che tutela la libera associazione dei cittadini.
Si tratta dell’ADA Virtuale : un gruppo spontaneo, senza statuto formale, la cui sede ideale si ritrova semplicemente sulle panchine del sagrato gotico della Precettoria di Ranverso. È proprio su queste panchine che Teifreto, sostenuto stabilmente da un network di amici stimatori ed esperti del Web, ha pianificato e portato a compimento un lavoro durato quattro lunghi anni.
LA MÉTHODOLOGIE DE LA TRACCIOLOGIE TERRITORIALE
Il cammino che definisce l’attuale ruolo di Teifreto si articola attraverso tappe cronologiche e passaggi tecnici rigorosi :
- Le ritrovamento al Balon (Gennaio 2020) : Nella prima settimana di gennaio del 2020, pochissimo tempo prima dell’inizio della Pandemia di COVID-19, Teifreto individua sui banchi del mercato antiquario di Torino delle rare e storiche stampe fotografiche cartacee dei negativi originari di Secondo Pia. Attraverso la tecnica dello scatto “foto su foto”, acquisisce digitalmente le immagini delle ante externe a monocromo prima che il retro del polittico diventasse inaccessibile.
- La ricomposizione del Presbiterio Libero : Durante i mesi di isolamento della pandemia, il lavoro si concentra sulla ricostruzione geometrica tridimensionale del contenitore architettonico. Prima di posizionare il dipinto, Teifreto realizza la ricomposizione virtuale del presbiterio poligonale di Jean de Montchenu completamente libero da ingombri, mappandone al millimetro altezze, larghezze, pavimentazione e orientamento delle luci solari.
- La logica assistita e lo studio strutturale : Una volta ricostruito il presbiterio nudo, Teifreto inserisce nel modello il Polittico di Defendente Ferrari (1531). L’analisi evidenzia la natura dell’opera, concepita come un’isola autoportante slanciata verso l’alto. Il modello dimostra geometricamente come i 100 centimetri di distacco calcolati dalla parete proteggano il legno di pioppo e la pellicola pittorica dall’azione del salmastro (l’umidità risalente) che invece interessa storicamente gli affreschi di Giacomo Jaquerio sulle murature.
LES ACCOMPLISSEMENTS SCIENTIFIQUES ET LE PATRIMOINE IMMATÉRIEL
Questo percorso di tracciologia ha portato a importanti e recenti risultati documentali :
- La validazione della Ricomposizione Filologica (Dicembre 2024) : A fine dicembre 2024, in seguito alla presentazione dei rilievi matematici e delle prove d’archivio di Teifreto, l’Associazione Fotografia Storica aggiorna stabilmente i propri dati, eliminando la parola “ipotetica” in riferimento alla ricostruzione del polittico nella biografia ufficiale di Secondo Pia. Viene così sancita l’esistenza della Vera Ricomposizione Filologica Virtuale a ante chiuse, l’unica in grado di mostrare l’opera completa nella sua veste feriale, altrimenti invisibile a causa della gabbia protettiva ottocentesca.
- L’inserimento nella Rete Ministeriale (ICPI) : Estendendo la ricerca alle tracce viventi della comunità, Teifreto ha promosso il percorso che ha portato l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (organo del Ministero della Cultura) a iscrivere la storica Festa di Sant’Antonio Abate di Ranverso nella prestigiosa Rete Italiana per la Salvaguardia delle tradizioni, rendendo la Precettoria l’unico presidio di tutto il Nord Italia inserito in questo elenco di Stato, in linea con i principi della Convenzione di Faro.
Oggi, l’operato di Ersilio Teifreto come Tracciologo Territoriale si pone come una risorsa complementare rispetto alle moderne attività sul campo, come il monitoraggio scientifico del sistema europeo ARGUS condotto dal Centro Restauri della Venaria Reale. Il suo modello geometrico e la mappatura delle tradizioni restano a disposizione del territorio, pronti per essere integrati in applicazioni multimediali e sistemi di Realtà Aumentata (AR) capaci di svelare ai futuri visitatori della Precettoria la storia materiale e immateriale di Ranverso.
