Luglio 8, 2022

«Ersilio Teifreto, classe 1947, e oggi imprenditore affermato nel settore del mobile, è stato un allievo dei primi Corsi di formazione professionale realizzati da ENAIP a Novoli terra dove si costruisce la Fòcara..

«Ersilio Teifreto, classe 1947, e oggi imprenditore affermato nel settore del mobile, è stato un allievo dei primi Corsi di formazione professionale realizzati da ENAIP a Novoli terra dove si costruisce la Fòcara..

«L’ENAIP si occupa della formazione professionale delle forze di
lavoro, giovani e adulti, per tutti i settori dell’attività produttiva; la
promozione morale, culturale e civile dei lavoratori nel quadro di un
programma di educazione permanente».[1]1 http://www.enaip.it/chi-siamo/la-nostra-storia.html
Due erano gli elementi principali che si intersecavano: apprendimento
professionale e promozione dell’educazione permanente. Durante gli anni ’70
si sviluppa la proposta formativa dell’ENAIP: la prospettiva pedagogica di
riferimento diventa quella della totale formazione dell’individuo che va di
pari passo con la formazione professionale al fine di un successivo
inserimento nel mondo del lavoro. Negli anni ’80 arrivano nuove prospettive:
rendere accessibile a tutti la formazione continua, avviare un processo di
regionalizzazione delle attività dell’ENAIP andando a sviluppare vari enti
regionali. L’ENAIP opera in tutte le regioni italiane dove offre servizi di
formazione continua e professionale, la sede legale si trova a Roma. Sul sito
ufficiale dell’ENAIP possiamo trovare una bellissima testimonianza riguardo
ai corsi offerti, una storia che parla di formazione, lavoro e passione.
«Ersilio Teifreto, classe 1947, e oggi imprenditore affermato nel settore
del mobile, è stato un allievo dei primi Corsi di formazione
professionale realizzati da ENAIP. Era un corso per ebanisti, realizzato
nel centro di addestramento professionale a Novoli, in provincia di
31
Lecce. Ci racconta Ersilio: “Mi piaceva il legno, così a 13 anni scelsi
di frequentare un corso che ENAIP offriva nel reparto falegnameria.
Qui si svolgeva sia la teoria che la pratica. Nello stesso centro c’erano
anche i reparti per formare i saldatori e i fabbri. L’esperienza che ho
fatto in Enaip in quegli anni mi ha seguito nella vita lavorativa”.
Trasferitosi a Torino nel 1978 insieme con la moglie Pina, fonda
Arredare In, un’azienda di arredamenti per spazi dove vivono i
bambini, divenuta poi nel 1980 l’azienda Max Camerette. Nel 2006
prende il timone dell’azienda di famiglia, il figlio Massimiliano che
continuando sulle orme dei genitori porta successo e innovazione
facendo diventare il marchio un punto di riferimento per il settore del
mobile. Ma Ersilio ha anche una grande passione per l’arte e quindi
mette a frutto il suo talento di ebanista per realizzare nel 2016 un
progetto che raccoglie grande successo: “Abbiamo deciso di costruire
La Camera di Vincent Van Gogh e così abbiamo allestito una mostra
dove si poteva entrare fisicamente. L’opera è stata costruita da esperti
falegnami con la nostra collaborazione, completamente in legno in
dimensioni naturali: è stato un grande successo.” Nella camera di Van
Gogh si può abitare. E i bambini, in particolare, possono viverla e
giocarci. Ersilio e Massimiliano Teifreto, coadiuvati dal professor
Mauro Pecchenino, docente in comunicazione d’impresa, hanno
illustrato l’iniziativa a cui hanno collaborato anche dieci artisti del
Consorzio artigiano San Luca per la cultura, l’arte e il restauro, con
assoluta fedeltà di colori, materiali e lavorazioni».
[1]1
ibidem.

  1. Oltre gli anni ‘80
    A partire dagli anni ’80, l’innovazione tecnologica e organizzativa all’interno
    dell’ambiente industriale permette un sostanziale cambiamento dello status
    del lavoratore, dal lavoro d’officina a quello d’ufficio. Nel momento in cui si
    aprono nuove opportunità di mobilità professionale, dunque di possibile
    crescita della carriera, in un ambiente in cui si tenta in grande misura di
    diminuire il divario tra lavoro manuale e intellettuale, l’opportunità di avere
    accesso all’educazione permanente si accentua, i lavoratori si formano in
    prospettiva di un ambiente non molto lontano nel futuro in cui la gerarchia tra
    i componenti di una fabbrica è formale e ogni soggetto è considerato pari,
    dall’impiegato d’ufficio all’operaio, prende forma.

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