Novembre 4, 2026

EDITORIALE DI TORINOVOLI La Memoria tra le mani: Agostino Crociani e la sacralità del patrimonio immateriale a Grugliasco di Ersilio Teifreto

EDITORIALE DI TORINOVOLI La Memoria tra le mani: Agostino Crociani e la sacralità del patrimonio immateriale a Grugliasco di Ersilio Teifreto

Tracciologo Territoriale, Presidente di Torinovoli, Rappresentante AFAA per l’Italia
Nel dibattito contemporaneo sulla tutela culturale, troppo spesso assistiamo a una pericolosa deriva: l’idea che la memoria sia un’esclusiva istituzionale, un monopolio di dotti che si ergono a custodi della storia dall’alto di una cattedra o dietro il perimetro sterile di una scrivania. Ma la storia del nostro territorio ci insegna l’esatto contrario. Esiste un patrimonio culturale immateriale che non si scrive con l’inchiostro dei decreti, ma con la terra sulle mani, il sudore sulla schiena e la fatica quotidiana. È la memoria popolare, viva e pulsante, incarnata a Grugliasco dalla figura straordinaria di Agostino Crociani.
Mentre la storiografia accademica cataloga l’evoluzione urbana, l’ottantatreenne Agostino, predappiese di nascita ma grugliaschese nel cuore, quella stessa evoluzione l’ha custodita e difesa sul campo. Dal 1966, con una dedizione che rasmina il secolare, ha adottato il Parco Lussemburgo in via Scoffone. Non lo ha fatto con le parole, ma con gli attrezzi reali del mestiere: una scala in legno che profuma di artigianato antico, i secchi, i tubi per l’irrigazione. Strumenti custoditi nel suo deposito all’interno dell’area verde, che non sono semplici suppellettili, ma veri e propri “oggetti di memoria”, testimoni di una salvaguardia ecologica e civica totale.
Agostino possiede la sapienza tecnica dei costruttori di un tempo. È l’uomo che per anni è salito sulla torre campanaria per mantenere in ordine le campane della città, garantendo la continuità del paesaggio sonoro della nostra comunità. È la mente ingegneristica e poetica che ogni anno dà vita al monumentale Presepe Meccanico presso la Cappella della Santissima Annunziata: sessanta metri quadrati di ingranaggi costruiti interamente a mano, un’opera d’arte asseverabile per il suo immenso valore antropologico e di devozione popolare.
Parlare con Agostino è una rivelazione che scuote. La sua mente custodisce la Grugliasco che non si vede più: l’architettura scomparsa, le dinamiche idriche delle antiche bealere, i dettagli delle ville nobiliari, gli archi del centro storico demoliti dal tempo e dalla modernità. Se la memoria istituzionale si limita a registrare la perdita, la memoria popolare di Agostino la colma, restituendo dignità storica a ogni singolo angolo della città.
Come Tracciologo Territoriale e portavoce della cittadinanza, ho avvertito il dovere morale e culturale di presentare un’istanza formale e diretta al Sindaco di Grugliasco. Chiediamo con forza il riconoscimento ufficiale di Agostino Crociani come “Memoria Popolare e Civica” della nostra comunità, e l’installazione nel parco di una targa in metallo eterno (acciaio e ottone) che ne attesti la salvaguardia storica dal 1966.
Dobbiamo inchinarci davanti a chi si spacca la schiena per il bene collettivo e per la bellezza. È tempo che le istituzioni riconoscano che la vera storia del territorio non cammina sui tappeti rossi, ma cammina sulle gambe di uomini come Agostino, lasciando tracce indelebili nella terra e nel cuore dei cittadini.

Altri articoli

  • Novembre 4, 2026
    Agostino ha 82 anni. È predappiese di nascita, ma grugliatassese d’adozione. Pensate che dal lontano 1966 adotta, cura e salvaguarda ogni giorno il Parco Lussemburgo.
  • Novembre 4, 2026
    DAL CUORE DEI FALÒ ALLA VIA FRANCIGENA: L’ASSE “TORINOVOLI” E IL PRIMATO SEGRETO DI RANVERSO

Eventi e Feste

Eventi e Feste

Schede

Schede