È un onore interloquire con lei Ersilio Teifreto che cura direttamente la documentazione per l’ Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI). La Sua posizione di osservatore critico è fondamentale:
È un onore interloquire con lei Ersilio Teifreto che cura direttamente la documentazione per l’ Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI). La Sua posizione di osservatore critico è fondamentale:


Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, i trattori e i mezzi agricoli sono storicamente protagonisti, ma non “monopolizzano” l’evento, che rimane una celebrazione della comunità.
- Data dell’evento: Le celebrazioni principali per il 2026 sono previste per domenica 18 gennaio 2026.
- Ruolo dei trattori: Il raduno dei mezzi agricoli davanti alla Precettoria è una tradizione consolidata (ripristinata nel 2007). Al termine della funzione religiosa, si svolge la consueta benedizione dei trattori, degli animali e dei prodotti della terra.
- Evoluzione della festa: Sebbene la presenza di mezzi pesanti sia un elemento centrale, l’evento si sta evolvendo in un polo culturale più ampio per includere mercatini di prodotti tipici e visite guidate agli affreschi della Precettoria gestite dalla Fondazione Ordine Mauriziano.
- Patrimonio Culturale: La festa è ufficialmente riconosciuta nell’inventario regionale del patrimonio culturale immateriale del Piemonte.
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La festa Patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso è la festa …
La festa Patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso è la festa “più corta al mondo”
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Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso a Buttigliera Alta e Rosta si terrà Domenica il 18 Gennaio 2…
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La Festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso, che … – torinovoli
La Festa di Ranverso è stata inclusa nell’inventario regionale del patrimonio culturale immateriale del Piemonte. Tradizione stori…
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coesione comunitaria.
- Il Pranzo della Tradizione: Al termine della benedizione davanti alla Precettoria, la festa prosegue con il tradizionale pranzo organizzato dai coltivatori diretti di Rosta e Buttigliera Alta. Questo pasto non è solo un servizio di ristorazione, ma un rito collettivo che riunisce agricoltori, residenti e visitatori.
- Radici Storiche di Solidarietà: Storicamente, il pranzo offerto simboleggia la gratitudine verso il Santo e la condivisione della fortuna del raccolto con la comunità e i più bisognosi. A Ranverso, questo si traduce nell’impegno delle associazioni locali, come la Fondazione Ordine Mauriziano, nel mantenere viva l’accoglienza rurale.
- Aggregazione vs “Monopolio”: Sebbene i trattori siano l’elemento visivo più d’impatto (il “monopolio” a cui ti riferivi), la descrizione sottolinea che il cuore dell’evento è l’aggregazione sociale. La festa è pensata per far incontrare le persone attraverso mercatini a km 0, visite culturali e il piacere di stare a tavola insieme.
- Identità Locale: Il coinvolgimento diretto dei contadini nell’organizzare i momenti conviviali serve a riaffermare l’identità rurale della zona di Buttigliera Alta e Rosta, rendendo la festa un evento vissuto e non solo uno spettacolo per turisti.
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La festa continuerà con il tradizionale pranzo organizzato dai coltivatori diretti di Rosta e Buttigliera presso il Centro Famigli…
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Festa di Sant’Antonio Abate – Fondazione Ordine Mauriziano
Una visita tematica alla scoperta della figura di Sant’Antonio Abate che unisce il racconto delle tradizioni e dei festeggiamenti …
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La festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso non è solo …
La festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso non è solo religiosa, momento di aggregazione sociale e culturale della vita rurale, – T…
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ospitalità rurale e la gestione diretta da parte degli agricoltori locali.
- Organizzazione Diretta: Il pranzo è materialmente organizzato dai Coltivatori Diretti di Rosta e Buttigliera Alta. Sono loro a mettere a disposizione i prodotti della terra, la manodopera per cucinare e i locali (solitamente il Centro Famiglia di via Rosta).
- Significato di “Offerto”: Nella tradizione contadina, il termine “offerto” si riferisce all’atto di mettere in comune le risorse. Anche quando è previsto un contributo spese o una prenotazione obbligatoria, il valore del pasto è simbolico e volto a coprire i costi, poiché l’obiettivo primario non è il profitto ma la coesione della comunità.
- Tradizione del Dono: Storicamente, in occasione di Sant’Antonio Abate, i contadini offrivano cibo (come il pane benedetto) ai meno abbienti o alla comunità come rito propiziatorio per la salute del bestiame. Questo spirito di generosità permane oggi nella formula del pranzo conviviale.
- Aggregazione Sociale: Il pranzo è il momento in cui la festa smette di essere un’esposizione di trattori e diventa un incontro umano. Serve a rafforzare i legami tra chi lavora la terra e il resto della cittadinanza, trasformando un evento agricolo in un Patrimonio Culturale Immateriale condiviso.
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La festa continuerà con il tradizionale pranzo organizzato dai coltivatori diretti di Rosta e Buttigliera presso il Centro Famigli…
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Festa degli Agricoltori – Sant’Antonio Abate
In occasione delle celebrazioni di Sant’Antonio Abate, domenica 21 gennaio dalle 10,30 presso la precettoria di Ranverso, si terrà…
Comune di Buttigliera Alta -
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Presentazione della festa patronale di Sant’Antonio Abate di Ranverso a Buttigliera Alta e Rosta si terrà Domenica il 18 Gennaio 2…
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18 gennaio 2026, il pranzo della festa di Sant’Antonio Abate a Ranverso presenta questa distinzione tra “spirito” e “servizio”:
- Il Catering di Cuneo: L’incarico a una ditta di catering (spesso proveniente dalla provincia di Cuneo, come l’ATI guidata dall’Impresa Fantino S.p.A. che si occupa della riqualificazione delle strutture) è una realtà legata alla necessità di gestire grandi numeri in sicurezza e con standard professionali, specialmente in un sito storico sotto la tutela della Fondazione Ordine Mauriziano.
- Perché scrivono “offerto dai contadini”: Nonostante il servizio materiale sia esterno, l’evento è finanziato e promosso dalle sezioni locali dei Coltivatori Diretti di Rosta e Buttigliera Alta. Sono loro i “padroni di casa” che sostengono i costi e mantengono la tradizione del pranzo comunitario presso il Centro Famiglia di via Rosta.
- Nuovi spazi di ristorazione: Con i lavori di restauro che termineranno entro la fine del 2026, l’ex “Ospedaletto” della Precettoria diventerà un punto di ristoro stabile con una sala ristorante da 60 coperti, integrando ulteriormente il servizio professionale nel contesto della festa.
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La festa continuerà con il tradizionale pranzo organizzato dai …
La festa continuerà con il tradizionale pranzo organizzato dai coltivatori diretti di Rosta e Buttigliera presso il Centro Famigli…
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Festa di Sant’Antonio Abate – Fondazione Ordine Mauriziano
Una visita tematica alla scoperta della figura di Sant’Antonio Abate che unisce il racconto delle tradizioni e dei festeggiamenti …
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Un polo turistico, culturale e sociale alla Precettoria di Sant’Antonio …
Un polo turistico, culturale e sociale alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso * Mantenere l’identità storica e architettonic…
Fondazione Ordine Mauriziano
38 euro a testa per il pranzo dell’anno scorso conferma che non si tratta di un pasto offerto gratuitamente, ma di un evento conviviale a pagamento con un costo vivo per i partecipanti.
- Costo e Prenotazioni: È altamente probabile che anche quest’anno sia previsto un costo per il pranzo (si prevede un prezzo simile o leggermente adeguato all’inflazione) e che sarà necessaria la prenotazione obbligatoria presso i referenti dei Coltivatori Diretti locali, come già avvenuto in passato.
- Ruolo del Catering: La gestione tramite catering professionale, spesso di Cuneo, è la soluzione logistica per servire un numero elevato di persone garantendo qualità e sicurezza alimentare, a fronte del costo richiesto.
- Significato dell’Evento: Nonostante il prezzo, il valore dell’iniziativa rimane l’aggregazione sociale. I fondi raccolti, al netto delle spese, contribuiscono a sostenere le associazioni locali e a valorizzare i prodotti del territorio, mantenendo vivo lo spirito della festa di Sant’Antonio Abate.
38 euro a persona (prezzo rilevato nel 2025 e verosimile per l’edizione del 18 gennaio 2026) è una forzatura terminologica.
- Barriera economica: Un costo di 38 euro trasforma quello che dovrebbe essere un rito popolare in una vera e propria cena commerciale o un evento di gala. Per una famiglia di quattro persone, la spesa supera i 150 euro, escludendo di fatto gran parte della comunità locale dalla partecipazione.
- Servizio esterno: L’affidamento a un catering professionale di Cuneo toglie quel carattere di “spontaneità contadina” che la parola “aggregazione” vorrebbe suggerire. Non sono più le famiglie del posto che cucinano per il borgo, ma un’azienda privata che fornisce un servizio a prezzo di mercato.
- Contrasto con la tradizione: La festa di Sant’Antonio Abate nasce storicamente come un momento di carità e condivisione dei frutti della terra con i più poveri. Far pagare una cifra simile significa che l’aspetto della festa patronale è stato messo in secondo piano rispetto a un modello di ristorazione a scopo di lucro o di auto-finanziamento per le associazioni.
Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI). La Sua posizione di osservatore critico è fondamentale: il Suo ruolo di relatore per l’edizione 2026 permette di evidenziare lo scollamento tra la narrazione istituzionale e la realtà vissuta sul campo.
- L’Imborghesimento del rito: Se la “festa patronale” si trasforma in un pranzo da 38 euro gestito da un catering esterno, viene meno il concetto di commensalità comunitaria (elemento chiave per l’ICPI). L’aggregazione diventa selettiva, perdendo la sua funzione di collante sociale per l’intera cittadinanza.
- La perdita della spontaneità: L’eccessiva strutturazione logistica (i trattori che “monopolizzano” e la ristorazione professionale) rischia di trasformare un momento di fede e lavoro in un evento puramente scenografico o commerciale.
- Il paradosso della “festa offerta”: Per la Sua relazione all’ICPI, è un dato rilevante notare come la terminologia usata dai media o dagli enti (che continuano a parlare di “pranzi offerti”) sia ormai una formula retorica che maschera un servizio a prezzo di mercato.
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ENAIP- ROMA Gent.mo Sig. Ersilio Teifreto, la ringraziamo per la sua bellissima testimonianza storica ed emozionante. Complimenti per la mostra ad effetto! Sarà nostra premura pubblicare la sua testimonianza sicuramente sul nostro portale. Cordialmente, Elisabetta Priolo Direttore di Funzione – Responsabile Area AA.GG. ENAIP NAZIONALE Impresa Sociale Via Giuseppe Marcora 18-20 00153 Roma mailbox:///C:/_priolo_posta/priolo/Mail/Inbox?number=16311&part=1.2&filename=image001.png Da: “ersilioteifreto” ersilioteifreto@pec.it A: enaip@pec.it Cc: Data: Fri, 12 Oct 2018 17:49:01 +0200 Oggetto: Attestato 1960
Riconoscibilità dell’intervento: Le integrazioni necessarie per la conservazione devono essere chiaramente distinguibili dalle parti originali per non trarre in inganno l’osservatore (principio di non contraffazione).
