Giugno 21, 2022

Domenica sicuramente le tue guide  spiegheranno che Sant’Antonio Abate Patrono del borgo di Ranverso,il patriarca del monachesimo è raffigurato col bastone dall’impugnatura a forma di tau, un libro, il fuoco, una campanella ed un  un maialino.

Domenica sicuramente le tue guide  spiegheranno che Sant’Antonio Abate Patrono del borgo di Ranverso,il patriarca del monachesimo è raffigurato col bastone dall’impugnatura a forma di tau, un libro, il fuoco, una campanella ed un  un maialino.

Gentilissima Simona, ti inviamo 2 foto.

Domenica sicuramente le tue guide  spiegheranno che Sant’Antonio Abate Patrono del borgo di Ranverso,il patriarca del monachesimo è raffigurato col bastone dall’impugnatura a forma di tau, un libro, il fuoco, una campanella ed un  un maialino.

Ricordiamo a Ranverso prima c’era un’usanza il giorno della festa di San Antonio  si portavano gli animali sul sagrato della Chiesa per la benedizione  distribuendo pani particolari: questa tradizione di cultura popolare anni fa l’abbiamo  ripristinata con discreto successo anche senza la consueta processione del Santo Patrono aumenta anno per anno.

Nel borgo speciale  per questo giorno di festa si preparavano  dolci e focacce con l’effigie di Sant’Antonio Abate l’icona era sempre presente nelle cascine   lo attestano gli stampini trovati anche nelle antiche cucine del Monastero.

Ranverso News 2019 Statua di Sant’Antonio Abate  del deserto.

 

La storica Margarethe Riemschneider, studiosa di Celti, è sicura che il piccolo maiale fosse un cinghiale. Anche il Pisanello dipinse il santo con l’animale sacro ai Druidi.Lo si può ammirare alla National Gallery di Londra. Per la campanella, lo specialista di miti e leggende Alfredo Cattabiani era sicuro che simboleggiasse il grembo materno: la terra accogliente.

Simona ti comunico che esperti Iconografici nell’argomentare la nostra  Statua lignea scolpita da  un’Ebanista Francese datata 

1.530 confermano che ai piedi del Santo appare un cinghiale e nessun altro animale da cortile come viene rappresentato sulle icone tradizionali.

Vorremmo che i  ragazzi e  gli  studenti in visita  conoscano questo particolare raro che  troviamo nella nostra Chiesa dedicata al Santo eremita, basta osservare il suino e si potrà notare la diversa conformazione rispetto al maiale scrofa da noi conosciuto.

Oltre a S.Biagio ricordiamo 

     anche S.Isidoro agricoltore con il suo aratro e S.Rocco ecc…

     certo argomentare gli animali dell’affresco di San Biagio e bellissimo e impegnativo.

    Ci affidiamo alla tua professionalità ed alle tue guide impareggiabili.

rispondici un cordiale saluto

Ersilio

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