Da quel primo treno Torino Modane che partì nel 1860 sono passati 166 anni i terreni concessi dall’Ordine del Mauriziano Ersilio Teifreto
Da quel primo treno Torino Modane che partì nel 1860 sono passati 166 anni i terreni concessi dall’Ordine del Mauriziano Ersilio Teifreto
Di Ersilio Teifreto . 






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Dall’Inaugurazione di quel primo treno Torino Modane che partì nel 1854 sono passati 172 anni i terreni sono stai concessi dall’Ordine del Mauriziano , il canon e stretto con curve ha solo due binari, il tratto seguiva quello dell’antica Bealera che serve 26 comuni con una deviazione l’acqua entrava tramite un canale scavato apposta nel Monastero fu costruito un ponte dove passava la ferrovia e sotto l’acqua della Bealera, un’altro ponte fu costruito all’ingresso del Monastero con mura imponenti che giravano intorno al concentrico erano di protezione del ponte e delle costruzione sulla collinetta, gli Antoniani avevano costruito il Convento, il Monastero, la Chiesa con il Presbiterio, il Campanile , il Chiostro, il Battistero etc… Oggi su questi binari passa l’alta velocità i TGV il Freccia Rossa, i treni che trasportano le merci ed i due treni per Susa e Bardonecchia , rosta non era una stazione di fermata. Questo tratto con treni ogni mezzora ,alternati ai treni merci e l’alta velocità e uno dei Snodi più trafficato d’Italia , i contadini fittaioli che coltivano i prati utilizzano il metodo medievale per l’iirigqazioned dei campi con i canali e paratie di deviazione, anche alla la base per l’apertura dell’acqua della bealera ci fu una deviazione nel cuore di Ranverso per fare arrivare ai campi attraversando sotto terra Ranverso era nei pressi del corridoio degli stemmi.
I questo tratto nei pressi della collinetta di Ranverso dopo un disboscamento e dopo un lunga pioggia nel 2o22 sono affiorati dei grossi massi che minacciavano i binari . Rientrando co il TGV andava molto piano siamo in curva notai una media frana che arrivava alle rotaie feci un segnalazione a RFI inviarono subito l’Archeologo, fecero dei Carotaggi dichiarando che si tratta di un terreno molto fragile , il vori per mettere in sicurezza i binari durano circa due anni sul territorio di Rosta, camion ,scavatrici, ruspe, betoniere , gru etc… lavoravano in punto alto e in discesa di almeno 15 metri a filo binari attenzione ai fili dell’alta tensione , un punto pericoloso i treni arrivavano a passo d’uomo , costruirono una protezione di circa 500 metri di lamiera con dei plinti di Cemento armato, oggi vediamo che la terra frana ma c’è la protezione a mantenerla , i lavori sono durati circa due anni.
Nel 2023 abbiamo avuto problemi con il ponte del 1854 dove sotto passa l’acqua della Bealera un piccolo ponte con solide strutture molto monitorato si notarono imperfezioni
, subito intervenne RFI e direttamente dal prato costruirono una rampa per accedere agevolmente al cantiere, per 5 giorni la circolazione ferroviaria fu sospesa , il ponte fu rinforzato arrivarono macchinari tecnologici scavarono sotto le fondamenta una lavoro meticoloso, oggi procede tutto bene.
Storia
| Tratta | Inaugurazione |
|---|---|
| Torino-Bussoleno–Susa | 25 maggio 1854[4] |
| Bussoleno-Modane | 16 ottobre 1871 |
Nel periodo in cui in tutta Europa andava affermandosi il trasporto su rotaia (metà del XIX secolo), l’allora governo piemontese del Regno di Sardegna iniziò a costruire una linea ferroviaria attraverso la valle di Susa, con la prospettiva della realizzazione di un traforo attraverso le Alpi. All’epoca infatti la Savoia era parte del Regno di Sardegna e quindi questa realizzazione avrebbe molto migliorato le comunicazioni interne che nel periodo invernale spesso si bloccavano. Con la cessione della Savoia alla Francia, dal 1860 la linea assunse carattere internazionale.
La prima tratta, da Torino a Susa, fu inaugurata il 22 maggio 1854. Nello stesso periodo si discuteva organicamente del progetto del traforo, i cui lavori iniziarono il 31 agosto 1857 e terminarono con l’inaugurazione nel settembre 1871; mentre nel frattempo veniva anche completato il tratto di ferrovia tra Bussoleno e Bardonecchia i cui lavori erano iniziati già nel 1867[5][6]. La decisione degli ingegneri di far partire la tratta mancante da Bussoleno, per superare un forte dislivello in prossimità di Meana di Susa, fu assai criticata perché escluse la città di Susa dalla linea internazionale, isolandola su un breve troncone laterale. L’apertura del traforo portò anche alla chiusura della ferrovia del Moncenisio[7][8]. Il primo gestore fu la Società per le ferrovie dell’alta Italia.
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Licia Mattioli Presidente Fondazione Ordine Mauriziano,Polo Turistico, Culturale e Sociale. Ersilio Teifreto, storico e leader del gruppo A.D.A. (Amici Degli Antoniani), promuove un modello che non si limita al turismo, ma integra esplicitamente la componente religiosa e spirituale come anima pulsante del sito.
Di ’ Ersilio Teifreto, membre de l ’ AFAA en Italie 5 millions d ’ euros pour Une signature, et le complexe Sant ’ Antoni entre dans le futur. La Sant ’ Antonio de Ranverso région Piémont et la Fondation Ordine Mauriziano
