Luglio 17, 2026

Cronaca e Memoria Storica nei Meandri di Ranverso Documento di sintesi delle ricognizioni, delle scoperte e delle intuizioni sui beni materiali e immateriali del Tenimento antoniano.

Cronaca e Memoria Storica nei Meandri di Ranverso Documento di sintesi delle ricognizioni, delle scoperte e delle intuizioni sui beni materiali e immateriali del Tenimento antoniano.

Ersilio Teifreto: Cronaca e Memoria Storica nei Meandri di Ranverso
Documento di sintesi delle ricognizioni, delle scoperte e delle intuizioni sui beni materiali e immateriali del Tenimento antoniano.
1. La formazione e la competenza della materia
Ersilio Teifreto (classe 1947), originario di Novoli (Lecce) e successivamente attivo a Torino nel settore dell’arredamento, compie i suoi primi passi nella formazione professionale nel reparto falegnameria dell’Enaip di Novoli. Questa esperienza giovanile gli fornisce le basi teoriche e pratiche della conoscenza del legno, degli incastri e della statica delle strutture: una competenza da ebanista che applicherà decenni più tardi all’analisi dei beni culturali e che diventerà persino un caso di studio recensito dall’Università Roma Tre.
2. Quadro legale e diritti della Comunità Patrimoniale
Il contesto istituzionale e normativo che regola l’attività e la tutela del sito si articola secondo precise responsabilità e princìpi di diritto:
    • La titolarità dei beni: La proprietà giuridica, la gestione amministrativa dei contratti e la responsabilità civile delle strutture monumentali appartengono legalmente all’ente proprietario storico del complesso.
    • I diritti della Comunità secondo la Convenzione di Faro: In base alla Convenzione di Faro (ratificata dall’Italia con la Legge n. 133 del 1 ottobre 2020), il patrimonio culturale non è definito unicamente dai titoli catastali, ma dall’azione di chi riconosce in esso un valore identitario e se ne prende cura. Il gruppo degli Amici degli Antoniani (ADA), custode dell’eredità scientifica del professor Italo Ruffino, risponde pienamente ai requisiti di “Comunità Patrimoniale”. La Convenzione sancisce il diritto di questa comunità a partecipare attivamente alla valorizzazione e al monitoraggio dell’eredità culturale del sito.

3. Le scoperte idrauliche e strutturali sul campo
A partire dall’incontro nel 1999 con il professor Italo Ruffino, massimo storico degli Antoniani, Teifreto concentra le sue perlustrazioni fisiche nel perimetro di Ranverso, integrando la ricerca d’archivio con la perlustrazione ravvicinata e stagionale del terreno. Le sue principali intuizioni strutturali comprendono:
    • Il sistema del Rio Invers: L’individuazione del corso d’acqua naturale che raccoglieva le risorgive del versante nord (in ombra, quindi invers) della collina morenica di Rivoli, elemento geografico preesistente alla costruzione del monastero e successivamente inglobato nella rete artificiale della Bealera di Rivoli dopo il 1310.
    • La stratigrafia muraria della Cascina Bassa: La scoperta di una sponda muraria originaria alta 6 metri posta a quota inferiore rispetto al resto del borgo, utilizzata dai costruttori medievali como solida fondazione fuori terra per addossarvi le successive strutture agricole e proteggere l’abitato dagli smottamenti della collina.
    • Il barbacane e l’arco di sottomurazione: La documentazione fotografica (in particolare i rilievi invernali del 2015 e del 30 gennaio 2016) di imponenti strutture miste in pietra e laterizio vicino al Presbiterio, caratterizzate da archi di scarico e barbacani d’angolo progettati per reggere le spinte del terreno e convogliare le acque, oggi esposti all’azione scalzante delle radici degli alberi.
    • La continuità del sistema irriguo: La documentazione del funzionamento contemporaneo delle chiuse pesanti in ferro battuto montate su pietra viva, utilizzate ancora oggi dai fittavoli locali per l’irrigazione a scorrimento e allagamento a turni dei prati destinati al foraggio di fronte alla Chiesa della Precettoria.

4. La coesistenza con le infrastrutture moderne
Le ricognizioni hanno messo in luce il punto esatto, a circa 500 metri dall’imbocco del Concentrico, in cui la Bealera storica del 1310 incrocia la linea ferroviaria storica Torino-Modane (1860). L’acqua scorre al di sotto di un ponte ad arco in cemento e ciottoli morenici sottoposto a costante monitoraggio geotecnico per via dei carichi dinamici pesanti dei treni merci e dei TGV. Sulla spalla sinistra di questo tunnel di scavalco, Teifreto ha impresso una croce a forma di Tau utilizzando un frammento di pietra focaia silicea raccolta sul greto del canale.
5. Il lavoro sul Polittico e la filologia artistica
Applicando le regole della ditta e dell’ebanisteria, Teifreto studia la grandiosa macchina d’altare del Polittico di Defendente Ferrari (1531). Ne individua la natura di struttura modulare e autoportante, concepita per essere assemblata sul posto e rigorosamente distanziata dal muro absidale umido per preservare l’integrità del legno. Da questa analisi scaturisce l’intuizione della ricomposizione filologica del Polittico con le sue ante monocrome chiuse, restituendo l’opera alla sua originaria veste liturgica feriale.
6. La Camera di Van Gogh: l’applicazione tridimensionale
Nel 2016, traducendo i concetti di modularità e struttura autoportante in un progetto artistico contemporaneo, Teifreto collabora alla creazione di una ricostruzione tridimensionale a grandezza naturale della Camera di Vincent van Gogh ad Arles (versione di Amsterdam). Realizzata con pannelli in multistrato da 16 millimetri per garantire stabilità e leggerezza, montanti laterali pesanti ad incastro e pareti rivestite in stoffa azzurre, l’installazione è stata concepita come camera abitabile e itinerante per mostre e attività didattiche.
7. I traguardi immateriali e istituzionali
Il legame viscerale con la memoria rurale e l’interazione con la popolazione locale hanno permesso il raggiungimento di significativi traguardi di valorizzazione del sito di Ranverso, tra cui:
    • Il neologismo ToriNovoli (creato nel 2010) e il successivo gemellaggio ufficiale del 2013 tra i comuni legati a Ranverso e Novoli (Lecce), per unire idealmente le due comunità accomunate dalla devozione a Sant’Antonio Abate attraverso i simboli dell’acqua e del fuoco della Fòcara.
    • La catalogazione ufficiale della festa storica di Ranverso presso l’ICPI (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale) del Ministero della Cultura.
    • L’inserimento del complesso come secondo Borgo Dog del Piemonte.
    • Il protocollo della storica stadera rurale all’interno dello spazio museale.
    • Il riavvio del dialogo scientifico internazionale tra la Precettoria e la casa madre francese di Saint-Antoine-l’Abbaye, culminato con la nomina di Teifreto a rappresentante per l’Italia dell’AFAA (Association des Amis des Antonins).


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