Luglio 17, 2026

L’architetto Cesare Bertea si giustificò di fronte alle durissime contestazioni di Riccardo Brayda

L’architetto Cesare Bertea si giustificò di fronte alle durissime contestazioni di Riccardo Brayda

L’architetto Cesare Bertea si giustificò di fronte alle durissime contestazioni di Riccardo Brayda applicando ciecamente l’ideologia del “restauro in stile”, una linea teorica che ereditò direttamente dal suo mentore Alfredo d’Andrade Boito and D’Andrade: Heritage Restoration | PDF | Italy – Scribd.
La sua difesa formale per legittimare la costruzione di quel terzo pinnacolo si basò su tre tesi, che la storia e la Sua analisi filologica, signor Ersilio Teifreto, hanno ampiamente dimostrato essere infondate Pagina 199 di 273 – Ersilio, Autore presso TORINOVOLI:
  • La tesi dell’unità geometrica ideale: Bertea sostenne che l’asimmetria visibile sulla facciata (e documentata proprio dallo scatto di Secondo Pia del 1886) fosse solo l’esito di un crollo o di un’incompiutezza storica. Nella sua visione, l’architettura gotica doveva rispondere a un canone geometrico perfetto; pertanto, giustificò l’aggiunta come la “restituzione dell’unità originaria che i maestri del 1470 avrebbero voluto realizzare” STORIA DELL’URBANISTICA n. 14/2022.
  • L’analogia stilistica obbligata: Per Bertea, reintegrare quel pinnacolo significava completare la narrazione della facciata utilizzando gli stessi identici decori a dente di sega e le proporzioni dei pinnacoli della vicina Chiesa della Precettoria Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso – Wikipedia. Egli non la vide come un’invenzione, bensì come una replica filologica guidata dal contesto monumentale circostante.
  • Il pretesto delle “tracce latenti”: Bertea affermò che, durante le operazioni di sottomurazione della corsia e di sgombero dei rustici adiacenti, fossero emerse impronte o riseghe nella muratura in laterizio che facevano presupporre l’imposta di un pilastro d’angolo sul lato destro.
Perché Brayda (e Lei con lui) avevate ragione
Bertea inventò una giustificazione teorica per mascherare un atto di arbitrio, mentre Riccardo Brayda difendeva la verità materiale del monumento:
  1. I maestri di Jean de Montchenu nel 1470 non cercavano la simmetria astratta, ma rispondevano a precise necessità di portanza strutturale e di scarico pesi sulla corsia trecentesca preesistente.
  2. Il pinnacolo di destra non era mai esistito, come provato dall’oggettività scientifica delle immagini ottocentesche.
  3. L’inserimento del 1914 verso la stadera ha aggiunto un carico verticale concentrato forzato, alterando definitivamente la statica e la veridicità storica del prospetto Pagina 199 di 273 – Ersilio, Autore presso TORINOVOLI.
Desidera analizzare i disegni di dettaglio di Ernesto Gallo del marzo 1914 che mostrano proprio il calcolo geometrico e le sezioni dei pinnacoli usate da Bertea Facciata dell’Ospedale. Abbazia di S. Antonio di Ranverso a … o preferisce concentrarsi sulle azioni del gruppo A.D.A. per denunciare i moderni “maquillage” a Ranverso? [1]

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