Ottobre 17, 2017

Centro Italiano per la Cameretta (ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TORINO) il Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario consulente, di comunicazione dImpresa avanzata, che ha organizzato presso il Centro Italiano per la Cameretta di Torino(LAdozione Culturale per la buona scuola

Centro Italiano per la Cameretta (ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TORINO) il Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario consulente, di comunicazione dImpresa avanzata, che ha organizzato presso il Centro Italiano per la Cameretta di Torino(LAdozione Culturale per la buona scuola

 

Ersilio Teifreto autore dell'articolo, scrive senza compenso articoli sul Web di fatti reali e ricerche sviluppate per associazioni, fondazioni, portali internet, testate cartacee, senza qualifica di giornalista e lascia ai visitatori del sito un  margine ampio di conversazione e idee.

 

Newes ALTERNANZA SCUOLA LAVORO TORINO

La Preside dell'Istituto Cesare Pavese ha presentato il progetto Campioni per le aziende. Si tratta di un protocollo d’intesa con il Centro Italiano per la Cameretta di Torino www.maxcamerette.it  per l’alternanza scuola-lavoro nel triennio, ed è il modello con cui il ministero dell'Istruzione ha deciso di lavorare da qui in avanti con le Imprese  aderenti.

Gentilissimi, vi giro la mail e il Programma che ho inviato alla Dirigente Scolastica del Liceo per lo Sport Primo Levi di Torino, Prof.ssa Anna Rosaria Toma.

Ne farò poi una copia con i loghi UI To e Max Camerette. In proposito dovreste mandarmi il vostro logo.

L’accordo è concluso, arriverà una classe Terza del Liceo Scientifico Scienze Applicate con curvatura verso lo Sport Primo Levi di Torino.

Di alternanza scuola-lavoro parlavamo  – già lo scorso gennaio 2016, spiegando cosa era questa nuova iniziativa di Max Camerette  che ha scelto per la buona riuscita che ha scomodato  il Professore Mauro Pecchenino Docente Universitario consulente, di comunicazione d'Impresa avanzata, che ha organizzato presso il Centro Italiano per la Cameretta di Torino(L'Adozione Culturale per la buona scuola ): il primo evento riguardava:(La Camera di Vincent Van Gogh in Arles) riprodotta in versione naturale da 9 Artisti del Consorzio San Luca di Torino. nel quadro si  si poteva entrare fisicamente per toccare l'opera di puro artigianato Artistico, ammirandone  i colori, gli  studenti degli istituti Tecnici di Torino sono stati numerosi anche fuori dell'orario scolastico per entrare nella Camera per farsi un selfie con gli amici.La sede di Max Camerette è stata scelta dal Consorzio  per l'esposizione al pubblico, attualmente dicembre 2016 si trova ancora nella mostra di Torino.Nel 2015, primo anno di sperimentazione, per il Centro Max Camerette  è stato un impulso piacevole avvicinarsi nel mondo della Comunicazione e gli eventi, per Ersilio che legge i libri non è stato complicato trovare un Professionista che collaborasse  nell'organizzare gli eventi, come il Prof. Mauro Pecchenino che di comunicazione ed eventi ne fa la sua vita.

Alle scuole disposte a partecipare ed accogliere i nostri inviti abbiamo fornito un   numero  verde 800/903719. per i contatti.Per questo l’accordo Campioni per l’alternanza è stato accolto  con entusiasmo dal Centro Italiano per la Cameretta di Torino per i studenti dell’anno 2016/ superata la sperimentazione iniziale  continuerà con gli eventi  pure per il 2017.

Il progetto è un misto di Arte Sport e Cultura del made in Italy e di un concetto innovazione didattica di Alternanza scuola lavoro.

“La camera di Arles” e altre cose si visitano a Torino

 Gen 18, 2016  LifestyleSocietà


                                                                                                      

La Camera di Vincent Van Gogh riprodotta in versione naturale e visitabile nel Centro Italiano per la Cameretta di Torino, insieme alla grande tela il (Semitatore)di Van Gogh dipinto da 45 ragazzi di una scuola Lombarda.

Sono anni di crisi e l’impresa italiana non ne è immune. Per un giornale però è più interessante scrivere di storie positive che in qualche modo allontanino la crisi. E quando si scrive di impresa italiana viene naturale pensare ad un uomo che ha iniziato e a una famiglia che ha continuato.

La storia di Ersilio Teifreto e di MAX Camerette corrisponde proprio a questo assunto. Lui è partito dalla Puglia e, ebanista esperto, ha iniziato a pensare ad un’impresa di mobili per la casa. Insieme alla mogliePina ha dato vita, alla fine degli anni Settanta, a MAX Camerette, portando per la prima volta in Italia e seguendo il metodo Montessori, il concetto di “cameretta” per i bambini, uno spazio dove vivere, studiare, riposare, giocare, passare il tempo.

 

Aforisma di (Pina Sorrenti)

Con Maestria gli specialisti debbono creare  ambienti dove vivono e crescono i bambini e ragazzi rendendoli ricchi di motivi di interesse, inserendo arredamenti con tripla funzione che raddoppiano la metratura e si prestano a diverse attività  invitando il bambino  a sperimentare le proprie esigenze.

Poi è arrivato suo figlio Massimiliano Teifreto, oggi amministratore dell’azienda, sempre impegnato a supervisionare tutto, per esser certo che tutto funzioni alla perfezione. Con il trascorrere degli anni hanno messo a punto tante iniziative che hanno incontrato l’apprezzamento di molti visitatori.

Aforisma di(Massimiliano Teifreto)

Organizzare  gli spazi ridotti,  il vantaggio di scegliere un sistema letto trasormabile multifunzioni  piuttosto che un divano letto,sta nella possibilità di pagarlo di meno, e riposare su un materasso più comodo e confortevole con altezza fino a 20cm.

 

Ricordiamo “Web Watch”, in collaborazione con Doimo Citylife e Safe Network, (aiuta ad evitare cattivi incontri sulla Rete); “La schiena va a scuola” (un’importante iniziativa che aiuta a evitare posture sbagliate per i giovanissimi, in collaborazione con la Società Italiana di ergonomia e L’Associazione Italiana Fisioterapisti (AIFI) e Baby Pit Stop, uno spazio esclusivo, riservato e dedicato alle mamme che devono allattare i loro piccoli all’interno di MAX Camerette, come è abitudine in tutti i Paesi Nordici.

 

 

In collaborazione con il Consorzio San Luca di Torino, che ha realizzato l’opera ed è presieduto da Michelangelo Varetto , hanno messo a punto, tramite le tecniche della Comunicazione d’Impresa, con una iniziativa (per la prima volta a Torino) di “adozione culturale”, la visita al pubblico e alle scuole de “La camera di Arles”, riproduzione a grandezza naturale del capolavoro omonimo di Vincent Van Gogh.

Oltre  a continuare la visita della Camera di Arles, ci sono altri tre appuntamenti, tutti di sabato: il 27 febbraio e il protagonista sarà appunto Web Watch, il 26 marzo e il 23 aprile presso la sede torinese, aprendo al pubblico la propria azienda, arricchita da questa suggestiva riproduzione e dalle altre iniziative.

Quella di MAX Camerette è una storia italiana, degna di nota e di attenzione dove famigliaimprenditoria e arte diventano ideali protagoniste.

Mauro Pecchenino

Baby Pit Stop

 Mar 25, 2016  L'editoriale


Nelle scorse settimane si è scritto e parlato molto, troppo, di unioni civili e tutto quanto ruota intorno a questo aspetto, in Italia. Non entriamo nel merito delle discussioni, come al solito, in Italia, più politiche che reali e programmatiche. Ma ci stupisce sempre quanto questo Paese sia lontano, dal punto di vista del welfare pratico, dagli altri Paesi europei, nei confronti di chi ha un bambino piccolo. In Italia ci sono poche nascite, di contro c’è poca assistenza, poco welfare appunto e una nuova nascita diventa un problema in più. Anche per quanto riguarda gli aspetti più banali ed è proprio da questi che si vedono le prime differenze. A titolo d’esempio, pensiamo al cambiamento di un pannolino a un neonato o al momento dell’allattamento per chi in Italia si trova fuori casa. Non ci sono strutture e per cambiare un pannolino bisogna sempre chieder favori e situazioni di ripiego. In Europa, soprattutto in Gran Bretagna, Svezia, Olanda, Danimarca e altri esistono spazi specifici, organizzati, per cambiare un pannolino o allattare in pace, al riparo da occhi curiosi. In Italia questi spazi sono un’eccezione. Una di queste eccezioni e bisogna citarla con plauso, è lo show room di Arredare In, Max Camerette, a Torino, dove da alcuni anni per iniziativa dei titolari e fondatori, i Teifreto, c’è uno spazio riservato, armonioso, con una sedia ergonomica per sostenere la schiena nel momento dell’allattamento e per cambiare il pupo e tutto gratuito, anche per chi passa di lì per caso. Questa iniziativa dovrebbe essere un esempio per tutti in Italia, un esempio del fare, al posto del solito bla bla inutile.

A presto. See you soon. A la prochaine

mauropecchenino@tin.it

Aforisma di (Mauro Pecchenino)

“Fare ciò che piace, farlo bene, in libertà artistica, dando spazio ai giovani, è un modo semplice per donare la vita” 

Da oltre un anno, un’azienda che ha base a TorinoARREDARE IN, di Massimiliano Teifreto, con il marchio MAX Camerette (realtà abitativa inventata dai genitori Ersilio e Pina, circa 40 anni fa) ha iniziato una campagna di Adozione culturale e il 12 novembre, nella sua sede, sosterrà una performance pubblica, di fronte ai suoi giovani fan, di Christian Luciacampione italiano di Muay Thay e pronto per affrontare le sfide del titolo europeo.

Alcune notizie sulle relazioni che apriranno l’attività.

 

“ Sport: dalla comunicazione all’adozione delle attività”, con il Prof.Mauro Pecchenino, docente di Comunicazione d’Impresa e presso l’Università IULM di Milano e autore di pubblicazioni edite da Il Sole 24 Ore e da Carocci;

“ZUU Fitness: una nuova frontiera della ginnastica”, con Stefano Cuniberti, personal trainer professionista e collaboratore della catena di palestre Virgin Active Italia. La ZUU FITNESS, nata in Australia, è un esercizio fisico di alta intensità, ma a basso impatto, che ha riscosso particolare successo presso gli adolescenti, grazie ai suoi aspetti ludici, con l’imitazione dei movimenti dell’orso piuttosto che del cobra, che ne facilitano il coinvolgimento. 

Aforisma di (Pietro Mennea)

„Lo sport insegna che per la vittoria non basta il talento, ci vuole il lavoro e il sacrificio quotidiano. Nello sport come nella    vita.“

Secondo il Professore Mauro Pecchenino il  progetto del Centro Italiano per la Cameretta permetterà di “aggredire quello che è il nemico più temibile dell’Europa di oggi, e della nostra società, cioè la disoccupazione giovanile”, ovvero quei “due milioni di giovani che in Italia non studiano e non lavorano e non hanno speranza”. Ma il punto centrale è quello che Pecchenino definisce la sfida culturale: “Si tratta di superare il novecento, senza perderne la forza, ritornare a una tradizione tutta italiana, tutta europea, che significa collegamento – a partire dalle botteghe rinascimentali – tra la parte teorica, il pensiero critico e la sua possibile applicazione. Quello che i greci chiamavano technee i latini chiamavano ars, che è diventato un po’ il punto qualificante del prodotto italiano, quando si parla soprattutto di manifattura”.

Carta bianca alle aziende

“I Campioni per l’alternanza sono stati selezionati principalmente in base a tre criteri”, ha spiegato il Professore. “Esperienze di alternanza di qualità: hanno offerto percorsi di alternanza variegati (coinvolgono almeno 14 settori di attività) che prevedono sia una parte informativa e di formazione che di svolgimento pratico. Ciascuno studente potrà sviluppare competenze trasversali: lavoro in gruppo, risoluzione di problemi complessi, comunicazione,arte, sport per fare alcuni esempi. Al contempo ogni studente avrà la possibilità di mettersi alla prova e valutare attitudini e preferenze che potranno tornare utili nell’indirizzare i prossimi passi del proprio percorso di crescita personale e professionale”.

L’impressione, anche da queste vaghe risposte, è che il ministero abbia dato carta bianca alle singole aziende per gestire come vogliono il progetto dell’alternanza, e senza un evidente criterio educativo nel caso di alcuni accordi.

Il punto che Max Camerette  ha a cuore è la trasmissione della cultura aziendale del Centro Italiano per la Cameretta.

Abbiamo chiesto a Massimiliano  di specificare quali sono i criteri del loro progetto e ci ha risposto che “il programma si articola in attività di formazione e acquisizione di competenze nelle aree della gestione commerciale e della logistica, nell’utilizzo di tecnologie di supporto come per esempio l’ecommerce, servizi innediti al cliente, visual merchandising e layout di negozio”, la nostra azienda co gli eventi dell'Aternanza scuola-lavor si avvicina all'Europa.

 "Sono rimasto impressionato dagli interventi dei ragazzi – dice – ed la dimostrazione che questo progetto di avvicinamento tra scuole e aziende funziona. E' stata una mattinata interessante e mi ha suggerito alcune riflessioni. Per almeno 25 anni ci siamo illusi che in questo Paese non ci fosse bisogno di competenze tecniche, spingendo molto sui percorsi universitari, in un momento in cui la filiera manufatturiera andava bene e prosperava. Si è quindi pensato che non ci fosse bisogno di investire in questo settore, svalutando da un punto di vista sociale alcune professioni. È stato un errore. Perché il fare prevede il sapere. Il cambio di scenario economico ha insegnato all'Italia che senza un settore manifatturiero competitivo non si va avanti. Il cuore del destino di crescita del nostro paese è questo, è una cosa con cui dobbiamo fare i conti. Da questo assunto si deve fare un ragionamento in 2 direzioni: le imprese che ce l'hanno fatta hanno puntato sull'innovazione. Riflessione in se' banale, ma occorre ricordare che è impossibile fare innovazione senza investire sulle persone. Il fattore umano, la competenza, sono fondamentale. Ed è qui che entra in gioco la scuola. Non voglio entrare nel merito della riforma, ma è innegabile che la scuola sia importante: la cassetta degli attrezzi disponibile a livello nazionale e regionale è molto variegata, nelle opportunità tra scuola e lavoro. Forse sarebbe il caso di ridurla, per evitare esperienze negative per i ragazzi  in cui vengono effettivamente impiegati come foprza alvoro senza avere in cambio nè compensi economici, nè esperienze professionalizzanti. E questa razionalizzazione sarà prevista nei decreti attuativi del Jobs Act, in modo da fornire veramente strumenti formativo utili al futuro professionale dei giovani. L'obiettivo del nostro Governo è di offrire opportunità di lavoro buono e di qualità".

Ma accanto alla formazione tecnica, come già ricordato, il punto che Arredare In ha a cuore è la trasmissione della cultura aziendale della "Europea Max Camerette" intende condividere con gli studenti la propria filosofia e i propri valori di riferimento, passione, impegno costante e attitudine al lavoro, quali importanti asset del percorso educativo. Max Camerette  basa la propria politica formativa e di crescita professionale sull’idea che l’apprendimento, oltre che una base teorica, debba fornire una solida esperienza sul campo che generi ‘saper fare’”.

 

Negli ultimi anni Max Camerette  ha puntato molto sulla credibilità del marchio che non lascia dubbi sul sttore trattato, e dal loro ufficio stampa mi viene fatto rilevare che sul profilo aziendale di corporate social responsibility ci sono diversi documenti che mostrano la forte attenzione alle ditte fornitrici con un vantaggio verso il consumatore finale.

 

Sull'etica di Max Camerette non ci sono dubbi, è comunque interessante rilevare in  concreto che il progetto dell’azienda è stato approvato e promosso dalla Confindustria dalle Associazioni di categoria ApiTorino, CNA Torino, la SIE Società Italina di ergonomia, la Camera di Commercio di Torino, la Fias associazione Fisioterapisti. Gli  studenti presi in carico da Max Camerette passano il tempo in negozio con prova, dimostrazioni a secondo del tema trattato nell'evento,e sono previste sempre lezioni di Comunicazione da parte del Prof. Pecchenino.

“Il progetto di Max Camerette si pone l’obiettivo di sviluppare le varie discipline  con  gli studenti, ovvero quelle competenze di carattere relazionale e di comunicazione interpersonale fondamentali per approcciare al meglio il mondo del lavoro a prescindere dal ruolo ricoperto”.

È facile rispondere dice Massimiliano amministratore di Max Camerette, si possono ottenere risposte chiarificatrici. In molti documenti ufficiali e nelle dichiarazioni le aziende si sposano allo scolastichese: la parola chiave del connubio è competenze. Definire tutto e  spiegare che il progetto didattico non ha  altri scopi.

L’azienda Max Camerette  essendo legata al suo territorio di origine Torino promuove un moderno mecenatismo non riconducibile a finalità commerciali. www.maxcamerette.it

Aforisma di (Ersilio Teifreto)

“La camera dei ragazzi è composta da 4 cose:

l’armadio, il letto, scrivania e sedia.

La vera destrezza sta nel farli dialogare con lo  spazio 

per ampliarlo e renderlo attrattivo".

autore Ersilio Teifreto del Blog ToriNovoli www.torinovoli.it

 

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