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La Stadera di Sant’Antonio di Ranverso costruita dalla ditta Caprile di Torino Carlo Alberto di Savoia, con un editto dell’11 settembre 1845, lo introdusse nel suo regno, riconoscendo la necessità di far cessare la molteplicità dei pesi e misure che tanto pregiudizio arrecavano al regolare svolgimento dei traffici. In Piemonte entrò in vigore col 1° gennaio 1850.
Dopo la morte del Mons. Italo Ruffino l’Ex Voto che era posizionato nell’accogliente cappella dei miracoli di Sant’Antonio Abate nella Chiesa di Ranverso nel 2016 senza preavviso fu disancorato e mai più ripristinato i devoti reclamano l’Ex Voto.
Invito del Responsabile del CNA dI Torino Sig. Busi rivolto al Centro Italiano per la cameretta – Max Camerette di Torino presso la Scuola San Carlo di Torino
Fòcara di Novoli la Regione Puglia l’ha inserita tra i beni della cultura immateriale ed è in lizza per la catalogazione ministeriale per il riconoscimento dell’Unesco quale Patrimonio intangibile dell’umanità .
Strade Anas Ranverso Gentile Dottor. Ersilio Teifreto.Oggetto: I: erba non raccolta diventa un pericolo per i ciclisti e le persone che la percorrono a piedi.
Laura Fenelli TorNovoliI canonici regolari di sant’Antonio e l’uso delle fonti: gli affreschi di Pistoia e Pescia L’agiografia e la devozione: Ranverso, Novoli, Montalcino, Issenheim, DALL’ICONOGRAFIA ALL’AGIOGRAFIA: ATTRIBUTI E MIRACOLI Le immagini di culto: si
Priorato di Ranverso Gli Antoniani cavalieri e ospitalieri tanto che in seguito la stesso santuario nel nome di SantAntonio Abate di Ranverso diverrà il loro Priorato. Ma se in un certo qual modo si era provveduto per lanima dei pellegrini e dei malati,La Commanderie, poi Precettoria di Ranverso (cioè del versante inverso) è forse la prima a nascere sul suolo italiano. La sua fondazione si fa datare alla seconda metà del 1100 ed è dovuta alla munificenza di Umberto III di Savoia. Situata sulla strategica via Francisca o Francigena, nel tratto compreso tra Rivoli ed Avigliana, la fondazione comprendeva un complesso fortificato con la chiesa, intitolata come sempre al santo, una torre campanaria, un monastero, dei mulini e, nelle immediate vicinanze, un Hospitium per i pellegrini e i gli ammalati.
patibolata
Alessandro Spinazzola La croce patibolata non aveva la parte superiore con liscrizione INRI , invece si trattava di una scritta preparata da Pilato lui compose anche l’iscrizione e la fece porre sulla croce; vi era scritto: «Gesù il Nazareno, il re dei Giudei». Molti Giudei lessero questa iscrizione, perché il luogo dove Gesù fu crocifisso era vicino alla città;
Mons. Luigi Pappacoda (1639-1670), dichiarò S. Antonio Abate protettore della comunità Novolese il 28 gennaio 1664.
