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Sant’Antonio di Ranverso sulla lunetta dipinta da ignoto nel nartece compare la Madonna della Misericordia con bambino in trono. L’attribuzione Anonima del dipinto per gli storici e ricercatori risale a fine secolo XIV è unanimemente accettata da Didattica Arte nella persona della Professoressa ed amante di Arte Religiosa Emanuela Pulvirenti che facendo un po’ di raffronti con opere simili rimane sull’idea che la figura di sinistra possa essere San Giovanni Battista (quella di destra invece è Giovanni evangelista) e gli angeli.
Univoca Ugo Capella e Alfredo Norio. Il piccolo edificio adibito ad ospedale, del quale si conserva ancora oggi la splendida facciata, venne costruito insieme alla Chiesa intorno al 1188,
All’epoca della donazione dei Savoia 1.188 a Ranverso, l’ospedale doveva quindi già esistere, poiché nell’atto sopracitato si legge che la stessa viene fatta anche infirmis, cioè ai malati).
Ranverso Italo Ruffino traccia alcuna della commenda.
Sotto il segno del Tau” fiorì così una via di mezzo tra la vita canonica regolare e la vita laica secolare.
Aquila bicipite Tau e Corona
Gli Antoniani si ritrovano alla Precettoria di Ranverso di Daniele Fenoglio per il giornale LunaNuova.
A Ranverso si attende la visita della Casa Madre degli Antoniani, scritto dal devoto Sig. Vincenzo Capuano per Reteitalianasantantuono.
Les Amis des Antonins in visita a Ranverso di Mauro Pecchenino per il giornale Online FlipMagazine..
I devoti antoniani italiani e francesi si trovano alla precettoria, di Daniele Fenoglio per il giornale LunaNuova.
