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Foto di storia e tradizione nel borgo speciale di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
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Nel Pronao di Sant’Antonio di Ranverso si legge una data storica 1476 incisa sulla porta centrale della Chiesa che ricorda il passaggio della Sindone da Shambery a Torino nel periodo dell’Abate Jean de Montscenu.
Abati di Sant’Antonio di Ranverso inizio 400 fino al 1497. Barcheldmy de Moncalve. Jean de Pollet. Jean de Montscenu omonimo. Jean de Montscenu Jean Gerson.Data incisa visibile sulla porta centrale della Chiesa di Sant’Antonio di Ranverso ci ricorda il periodo di gestione dell’Abate Jean de Montscenu.Dall’archivio dell’Ordine del Mauriziano :e l’Abbate di Ranverso Gioanni De. Montecanuto.
L’ultima grande sistemazione della Chiesa, avvenuta per opera di Jean de Montchenu, commendatario cellerario (cioè Abate ) dell’Abbazia dal 1470 al 1497 (un suo omonimo aveva rivestito la medesima carica dal 1430 al 1458). Jean de Montchenu, che fece apporre il suo stemma (un’aquila e altro simbolo staccato non più visibile forse una corona) all’interno della ghimberga centrale.
Diocesi di Torino matrimoni nelle Chiese non Parrocchiali.
Va, inoltre, segnalato come nello statuto dell’Ordine Mauriziano fosse prevista la presenza di un rappresentante della Diocesi di Torino.
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1194 Rivoli, regione detta de Maglaretto, mediante l’annuo fitto di dodici denari Secusini a favore del frate della Chiesa Sant’Antonio di Ranverso Gioanni Gerso.Il Regaldi Snaturando la vera storia forse involontariamente indica Fondatore di Ranverso Johannes Cersen, per chiarire compare uno scritto del Mons. Italo Ruffino
