Ottobre 17, 2017

Biglietteria di Ranverso/Restauro Abbazia di SantAntonio di Ranverso effettuata dallo Studio Gianfranco Gritella di Torino alla quale Ersilio Teifreto pone alcune domande

Biglietteria di Ranverso/Restauro Abbazia di SantAntonio di Ranverso effettuata dallo Studio Gianfranco Gritella di Torino alla quale Ersilio Teifreto pone alcune domande

 

—-Messaggio originale—-
Da: ricercatoreteifreto@libero.it
Data: 28-apr-2016 11.50
A:
Ogg: I:Gritella Abbazia Ranverso

 

Buongiorno Signori dello studio Gritella, siamo dei volontari classifichiamo icone, luoghi e immagini sacre del Santo anacoreta Sant'Antonio Abate tra di noi ci sono persone che sono nati battezzati, cresciuti  e sposati nel borgo di 

Ranverso che hanno tramandato ai loro figlie e nipoti il luogo come Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso, invece rimanendo sconcertati  abbiamo notato  che sul vostro portale appare scritto  

L’abbazia, o più precisamente “Precettoria”, di Sant’Antonio di Ranverso,

i lettori restano confusi da questa vostra presa di posizione.

 

Dal Pubblico, Enti, Musei,Il luogo viene identificato Complesso Abbaziale Gotico con Nartece Romanico,il Campanile con la campana che ricorda una Chiesa,  il Chiostro, Abside,Polittico, Sacrestia, Convento,  Affreschi raffiguranti la vita del Santo protettore di Ranverso.

 

Secondo il nostro parere segnalare la Chiesa  Abbaziale come Precettoria lo  troviamo sbagliato, 

è l'unica costruzione visitabile al pubblico da voi restaurata, vi ricordiamo che  nei circuiti di informazione  e pubblicizzata

come l'Abbazia da visitare, il FAI fondo ambiente Italiano ha rivisto la sua presentazione al pubblico del biglietto unico

dei 3 luoghi da visitare.

Mentre il termine Precettoria richiama molto i Cavalieri Templari  è non riconosciuto  dai cittadini.

 

Considerato che siete rimasti quasi gli unici a presentare il luogo con la denominazione Precettoria,

sinceramente vi chiediamo una descrizione di questo termine abbinato all'Abbazia di Ranverso.

 

 

Il 17 Marzo è morto Aldo Andreis nelle pubblicazioni mortuarie è apparso scritto

morto "Il Custode dell'Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso"

 

All'ingresso biglietteria dell'Abbazia  esiste ancora una targa che riporta scritto poco leggibile ma  da noi analizzata :

(Ordine dei Santissimi Maurizio e Lazzaro custodi dell'Abbazia)

  

 

Anche voi parlate di guglie sul frontale della Chiesa, vorremmo sapere 

a questo proposito considerato lo studio Gritella ha  restaurato la storica  facciata dell'ospedale di Ranverso,

ci interesserebbe sapere se conoscete  quante guglie erano presenti sulla facciata dell'ospedale:

oggi  ne vediamo solo 5 ma originalmente prima della costruzione

 della cascina addossata all'ospedale  quante erano? 

 

 

Augurandoci che anche voi aggiorniate la vostra comunicazione, 

rimaniamo in attesa di  una  cortese risposta.

cordiali saluti dai frequentatori del borgo di Ranverso. 

Ersilio Teifreto  327/7361011

 

L’abbazia, o più precisamente “Precettoria”, di Sant’Antonio di Ranverso, nella bassa Valle di Susa, alle porte di Torino, costituisce uno degli episodi architettonici più affascinanti e maturi del gotico internazionale dell’Italia occidentale, ove l’architettura aulica quattrocentesca raggiunge, anche per l’enfasi fastosa della decorazione in terracotta e policroma, verticismi di qualità assoluta. Il grande complesso conventuale, eretto in fasi successive, tra il XII e il XV secolo, e rimaneggiato sino al XVIII sec.  – circondato da un borgo rurale pressoché integro – è stato oggetto di un progetto di restauro e di rifunzionalizzazione museale avviato per conto della Regione Piemonte e dell’Ordine Mauriziano, già proprietario degli immobili.

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