Ottobre 19, 2026

Au Conseil d’administration de l’A.F.A.A. À la Constitution du bureau E a tutti gli amici associati A.F.A.A

Au Conseil d’administration de l’A.F.A.A. À la Constitution du bureau E a tutti gli amici associati A.F.A.A

LETTERA DI UN ADERENTE A.F.A.A.
(Les Amis Des Antonins)
RIVOLTO A:
  • Au Conseil d’administration de l’A.F.A.A.
  • À la Constitution du bureau
  • E a tutti gli amici associati A.F.A.A.
Il mese di Maggio 2024 sarà ricordato nella storia come l’anno in cui il mondo degli Antoniani si è incontrato in un Congresso, il primo organizzato dall’associazione francese AFAA Les Amis Des Antonins nella comunità di Saint Antoine l’Abbaye, luogo in cui confluiscono tutte le ricerche. L’evento ha avuto un eco europeo e non è passato inosservato ai giornali italiani e francesi, alla Rete Italiana Sant’Antuono (nata per salvaguardare le feste dedicate a Sant’Antonio Abate con sede a Macerata Campania) ed all’ICPI di Roma (Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), che hanno pubblicato l’evento del Congresso nei loro canali di divulgazione.
Finalmente, come un pellegrino del Terzo Millennio, mi sono recato presso la Casa Madre di tutti gli Antoniani a Saint Antoine l’Abbaye, spinto dalla voglia di conoscere Les Amis Des Antonins e partecipare all’importante Congresso. In questo luogo, dove sono custodite le preziose reliquie di Sant’Antonio Abate nostro protettore — che nell’occasione sono state portate in processione nel borgo — passeggiando nel grande viale ho respirato nell’aria quello che raccontava il Maestro Mons. Italo Ruffino, Storico di Ranverso. In questo luogo egli traeva ispirazione per scrivere i suoi libri, passeggiando con l’amico Robert e la consorte Signora Gisèle Bricault, storica e scrittrice scomparsa alla veneranda età di 102 anni. Con lei ero in collegamento Internet quando mi scrisse che era stanca e andava a vivere a Parigi. Sin dal 1991 i coniugi hanno lavorato prima con l’associazione A.D.A. e poi con l’Associazione A.F.A.A., rimanendo per oltre trent’anni la memoria storica di questo luogo antoniano a Saint Antoine l’Abbaye. Grazie a loro per averci lasciato tante esperienze e suggerimenti che in futuro faremo progredire.
Attualmente, il nostro storicista per l’A.F.A.A. è Georges Frêche, persona dinamica che visita tutti i luoghi dove si espansero gli Antoniani in Europa per raccontare i 1.000 anni di storia del territorio della Motte Aux Bois, dove tutto ebbe inizio. Insieme al Presidente Christian Maurel, ai Vice-presidenti Danielle Blanc e Philippe Saint-Antoine, alle Segretarie Marie-Paule Iserable, alla contabile Monique Philibert, al Tesoriere Guy Longis e alla responsabile degli archivi Magali Teyzier, essi collaborano attivamente con il Centro Europeo CERCOR.
Da parte mia, mi sento un cultore autodidatta appassionato di Ranverso e di Saint Antoine l’Abbaye, un “Cercatore di Traccia”. Senza una vera associazione fisica, seguo virtualmente la scia dell’ADA, l’associazione creata da Ruffino nel 1990, insieme ad un gruppo di devoti al Santo eremita e a volontari spontanei. Sono stato allievo del maestro Mons. Italo Ruffino, anche lui scomparso nel 2015 all’età di 102 anni, dopo la cui morte fu cancellata l’associazione ADA formale. Don Italo spesso mi parlava di Gisèle e dell’Associazione A.F.A.A., e ha dedicato diverse pagine a questa realtà sul suo ultimo libro dal titolo “Storia Ospedaliera Antoniana”.
Dopo la scomparsa del maestro Ruffino mi sono candidato per ottenere l’iscrizione e l’ammissione a diventare aderente A.F.A.A., desiderando finalmente scoprire le sue ricerche primarie così come me le faceva immaginare Ruffino. Da subito cominciai a lavorare per fare intraprendere un dialogo tra la FOM (Fondazione Ordine Mauriziano) e l’AFAA francese, interrotto dopo la morte di Italo Ruffino. Sono orgoglioso nell’animo di fare parte di questa comunità creativa A.F.A.A.
In questi anni abbiamo ottenuto ottimi risultati. Iniziammo già con il primo evento nel 2022 dal titolo: «A Ranverso si attende la visita della Casa Madre degli Antoniani». Gli amici francesi accorsero numerosi (36 partecipanti) per una visita alla primogenita Ranverso, con la quale ci sentiamo da sempre fratelli. Nel 2024, dopo aver ottenuto i nuovi incarichi come referente in Ranverso, è seguito un altro grande risultato: la FOM (Fondazione Ordine Mauriziano), proprietaria di Ranverso, ha aderito al Congresso inviando due studiose medievaliste per raccontare il luogo dei monaci ospedalieri antoniani di Ranverso. In futuro mi auguro che, insieme, possiamo fare tante altre cose importanti.
Grazie di cuore a tutti i componenti dell’AFAA per la vostra vicinanza, che custodirò gelosamente.
Ersilio Teifreto
Cercatore di Traccia
www.torinovoli.it

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