Novembre 27, 2020

 Arredare In Max Camerette predilige la filiera artigianale e ha portato in Italia, quarant’anni fa, ispirandosi al fuorisalone 2017, il concetto di “cameretta”, come luogo dove vivere, crescere, studiare. Accanto al quadro di Van Gogh, nel quale il visitatore può liberamente “entrare”, si affianca una cameretta dei nostri giorni per mettere così a confronto ieri e oggi, il passato e la tecnologia attuale dove la cameretta, luogo di vita e crescita per i giovani, diventa anche capacità di saper utilizzare e riutilizzare gli spazi, spesso ristretti delle case moderne.

 Arredare In Max Camerette predilige la filiera artigianale e ha portato in Italia, quarant’anni fa, ispirandosi al fuorisalone 2017, il concetto di “cameretta”, come luogo dove vivere, crescere, studiare. Accanto al quadro di Van Gogh, nel quale il visitatore può liberamente “entrare”, si affianca una cameretta dei nostri giorni per mettere così a confronto ieri e oggi, il passato e la tecnologia attuale dove la cameretta, luogo di vita e crescita per i giovani, diventa anche capacità di saper utilizzare e riutilizzare gli spazi, spesso ristretti delle case moderne.

 

Arredare In Max Camerette  predilige la filiera artigianale e ha portato in Italia, quarant’anni fa, ispirandosi al metodo Montessoriano con un occhio alla cameretta vissuta dal genio  Vincent Van Gogh di semplice concezione: un  lettino un tavolino usato pure da comodino, delle sedie , mentre l’armadio non esisteva  era improvvisato, Max Camerette porta in Italia il concetto di “cameretta”, come luogo dove vivere, crescere, studiare.

Nella Casa Museo Spazio Tadini di Milano Accanto al quadro di Van Gogh, nel quale il visitatore può liberamente “entrare”, si affianca una cameretta dei nostri giorni per mettere così a confronto ieri e oggi, il passato e la tecnologia attuale dove la cameretta, luogo di vita e crescita per i giovani, diventa anche capacità di saper utilizzare e riutilizzare gli spazi, spesso ristretti delle case moderne.

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