Febbraio 19, 2024

Alcuni scritti ricordano la presenza della Sindone ad Avigliana nel gennaio1476, mentre nel maggio 1477 era a Susa e poi a Rivoli da dove proseguì per Pinerolo;

Alcuni scritti ricordano la presenza della Sindone ad Avigliana nel gennaio1476, mentre nel maggio 1477 era a Susa e poi a Rivoli da dove proseguì per Pinerolo;

Alcuni scritti ricordano la presenza della Sindone ad Avigliana nel gennaio
1476, mentre nel maggio 1477 era a Susa e poi a Rivoli da dove
proseguì per Pinerolo; gli affreschi di
Voragno testimoniano un trasferimento
della Sindone avvenuto in gran segreto
passando dal Pian della Mussa, Valle di
Ala, Lanzo e Ciriè.
􀁴􀀁 Nel 1537 la Sindone era presente a Milano,
Nizza e Vercelli.
􀁴􀀁 Nel 1578, per volontà di Emanuele Filiberto,
la Sindone venne trasferita de‚-
nitivamente a Torino con un lungo pellegrinaggio.
L’occasione del trasferimento
fu l’intento di abbreviare il viaggio a San
Carlo Borromeo che voleva andare a venerarla
per sciogliere un voto. La preziosa
reliquia entrò in città da Lucento e fu
portata in Santa Maria ad presepe, ora
San Lorenzo, con gran solennità, dove
fu venerata anche da Torquato Tasso.
􀁴􀀁 Nel 1587 venne collocata nell’edicola
sopraelevata su quattro colonne, appositamente
costruita nel Duomo.
􀁴􀀁 Il 1 giugno 1694 fu posta nella cappella
progettata da Guarino Guarini, ardita
costruzione dell’architetto di corte modenese, cerniera
‚sica e spirituale tra il Duomo e il Palazzo Reale di Torino.
􀁴􀀁 Nel 1997 la cappella, in corso di restauro, fu distrutta da
un violento incendio dopo il quale iniziarono nuovi problematici
lavori di ripristino. La Sindone, miracolosamente
salva, attualmente è nuovamente custodita in Duomo.
􀁴􀀁 Nel 2010 è stata realizzata una sacra rappresentazione dal
titolo Il cammino della Sindone. Scritta nelle forme semplici
del teatro sacro e popolare in occasione della Ostensione
avvenuta nello stesso anno. L’evento è stato promosso dalla
Curia di Torino in collaborazione con il Centro di Servizio per
il Volontariato V.S.S.P. e l’associazione UNI.VO.C.A. Testo ap


􀁴􀀁 Nel 1537 la Sindone era presente a Milano,
Nizza e Vercelli.
􀁴􀀁 Nel 1578, per volontà di Emanuele Filiberto,
la Sindone venne trasferita de‚-
nitivamente a Torino con un lungo pellegrinaggio.
L’occasione del trasferimento
fu l’intento di abbreviare il viaggio a San
Carlo Borromeo che voleva andare a venerarla
per sciogliere un voto. La preziosa
reliquia entrò in città da Lucento e fu
portata in Santa Maria ad presepe, ora
San Lorenzo, con gran solennità, dove
fu venerata anche da Torquato Tasso.
􀁴􀀁 Nel 1587 venne collocata nell’edicola
sopraelevata su quattro colonne, appositamente
costruita nel Duomo.
􀁴􀀁 Il 1 giugno 1694 fu posta nella cappella
progettata da Guarino Guarini, ardita
costruzione dell’architetto di corte modenese, cerniera
‚sica e spirituale tra il Duomo e il Palazzo Reale di Torino.
􀁴􀀁 Nel 1997 la cappella, in corso di restauro, fu distrutta da
un violento incendio dopo il quale iniziarono nuovi problematici
lavori di ripristino. La Sindone, miracolosamente
salva, attualmente è nuovamente custodita in Duomo.
􀁴􀀁 Nel 2010 è stata realizzata una sacra rappresentazione dal
titolo Il cammino della Sindone. Scritta nelle forme semplici
del teatro sacro e popolare in occasione della Ostensione
avvenuta nello stesso anno. L’evento è stato promosso dalla
Curia di Torino in collaborazione con il Centro di Servizio per
il Volontariato V.S.S.P. e l’associazione UNI.VO.C.A. Testo

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