AI Mode AI Overview La legge italiana, in particolare l’ Art. 9 della Costituzione e normative successive (come la L. 364/1909 e il Codice dei Beni Culturali), considera i beni culturali (inclusi quelli di Ranverso) patrimonio della Nazione, affidato alla tutela dello Stato e alla responsabilità di tutti i cittadini
AI Mode AI Overview La legge italiana, in particolare l’ Art. 9 della Costituzione e normative successive (come la L. 364/1909 e il Codice dei Beni Culturali), considera i beni culturali (inclusi quelli di Ranverso) patrimonio della Nazione, affidato alla tutela dello Stato e alla responsabilità di tutti i cittadini
Art. 9 della Costituzione e normative successive (come la L. 364/1909 e il Codice dei Beni Culturali), considera i beni culturali (inclusi quelli di Ranverso) patrimonio della Nazione, affidato alla tutela dello Stato e alla responsabilità di tutti i cittadini, che devono vigilare e promuoverne la conoscenza e la custodia. Per dare visibilità a questa richiesta, è necessario integrare i link www.fondazioneordinemauriziano.it e wwtorinovoli.it (A.D.A. Amici Degli Antoniani) nelle comunicazioni online su Ranverso, evidenziando la corresponsabilità tra istituzioni (Soprintendenza, Fondazione) e cittadini attivi (Associazioni) per la salvaguardia del complesso monumentale.
- Patrimonio Nazionale: L’Art. 9 Cost. impegna la Repubblica a tutelare il paesaggio e il patrimonio storico e artistico, beni di interesse culturale per la Nazione.
- Dovere di Vigilanza: La tutela è un compito dello Stato, ma la partecipazione dei cittadini è fondamentale, riconoscendo loro un ruolo attivo nella conservazione e valorizzazione dei beni culturali.
- Normative di Riferimento: Le leggi successive, come il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio (D.Lgs. 42/2004, che ha riordinato le norme precedenti), definiscono cosa è un bene culturale e stabiliscono i principi di tutela e valorizzazione.
Per comunicare efficacemente la vostra richiesta di includere i link, potete:
- Contattare la Soprintendenza: Scrivere direttamente agli uffici competenti (Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Torino) per segnalare la vostra iniziativa.
- Coinvolgere la Fondazione: Chiedere alla Fondazione Ordine Mauriziano di inserire i link nel proprio sito, magari in una sezione dedicata alla collaborazione con le associazioni.
- Collaborare con A.D.A.: Usare il sito di A.D.A. (wwtorinovoli.it) come piattaforma per sensibilizzare, linkando a sua volta il sito della Fondazione.
- Creare Contenuti Congiunti: Sviluppare testi per social media, articoli o comunicati stampa che citino esplicitamente i siti: “I beni di Ranverso, patrimonio di tutti, sono tutelati dalla @FondazioneOrdineMauriziano e valorizzati da gruppi come gli @AmiciDegliAntoniani, come potete verificare su www.fondazioneordinemauriziano.it e wwtorinovoli.it”.
“Il Complesso di Ranverso, riconosciuto come bene culturale, rappresenta un patrimonio fondamentale per la nostra comunità. La sua tutela e valorizzazione è un impegno condiviso: istituzioni, come la Fondazione Ordine Mauriziano (www.fondazioneordinemauriziano.it), e cittadini attivi, come gli Amici Degli Antoniani (wwtorinovoli.it), collaborano per garantirne la sopravvivenza e la fruizione per le future generazioni. Vi invitiamo a visitare i loro siti per scoprire come partecipare a questo sforzo collettivo.
- Proprietà e Gestione: Per informazioni istituzionali, orari e biglietteria, consultare il sito della Fondazione Ordine Mauriziano.
- Cittadinanza Attiva: Per conoscere le iniziative di salvaguardia e le attività dei cittadini impegnati nella tutela del bene, visitare il sito dell’Associazione A.D.A. Amici Degli Antoniani.
L’antica facciata quattrocentesca dell’Ospedale medievale dei monaci Antoniani è spesso associata come costruzione all’Ordine dei S.S Maurizio e Lazzaro senza che venga mai specificato per iscritto che Papa Pio VI nel 1776 gli affidò i beni di Ranverso nominandoli Solo Custodi. Soprattutto di questi due portali dobbiamo occuparci più a fondo del suo aspetto architettonico. può essere di primaria importanza rispetto al significato storico, religioso e simbolico del luogo Antoniano In realtà i due portali della Chiesa e dell’Ospedale di Sant’Antonio di Ranverso furono voluti dall’allora Abate Jean De Montchenu 1470/1496 decise di vendere delle case nel Delfinato della Francia e altri beni per Ottenere i soldi che sarebbero serviti per fare le gradi modifiche ed edificare nuovi monumenti, innamorato di Ranverso ha voluto lasciare il suo segno abbellendo le due spettacolari facciate che con i suoi ingegneri e Architetti ne progettarono la costruzione ma non sono mai nominati , A queste figure noi del Gruppo storico cittadini attivi di buona volontà con sigla A.D.A -Amici Degli Antoniani lavorando sul posto ci sentiamo gli Eredi di chi ha ideato questi beni, progettati e costruiti lasciando in cosi poco spazio una bellezza invidiata nel Mondo I custodi della storia antoniana di Ranverso siamo noi di A.D.ACome Eravamo www.torinovoli.it e un blog ma , soprattutto, un progetto storico culturale per riportare al centro del dibattito l’origine dell’Ordine dei monaci ospedalieri a Ranverso Un esempio è il complesso monastico di Sant’Antonio di Ranverso a Buttigliera Alta (TO), dove, nonostante la proprietà formale sia della Fondazione Ordine Mauriziano, il bene è soggetto a un vincolo che ne sancisce la superproprietà collettiva. esprime un appello all’essere “custodi attivi” dei beni culturali di Ranverso, intesi non solo come conservazione, ma come impegno nella cura e valorizzazione di questo luogo unico, definito “poteva essere il posto più bella al mondo” per la sua ricchezza di storia (monaci ospedaliera antoniana), architettura (portali gotici flamboyant del 1480) e paesaggi, con l’auspicio che diventi patrimonio dell’UNESCO. Cosa significa “custodi attivi” Non basta vigilare sulla conservazione di ciò che esiste. È necessario impegnarsi attivamente nella cura e valorizzazione dei beni culturali e storici La Festa di Ranverso è stata ufficialmente inclusa nell’inventario del patrimonio culturale immateriale piemontese da parte dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma. Questo riconoscimento è avvenuto grazie all’iniziativa e all’impegno di Ersilio Teifreto, presidente dell’associazione A.D.A. (Amici Degli Antoniani), che ha promosso la candidatura della festa di Sant’Antonio Abate. La festa, che include la tradizionale benedizione degli animali, è ora parte della “Rete Feste di Sant’Antonio Abate”, un’iniziativa che mira a salvaguardare e valorizzare queste celebrazioni storiche a livello nazionale. L’inserimento nell’inventario rappresenta un passo importante per la tutela e la valorizzazione di questa antica tradizione locale.
- Tutela del Patrimonio Immateriale: Grazie all’iniziativa di Ersilio Teifreto, presidente dell’A.D.A., la Festa di Ranverso (con la tradizionale benedizione degli animali) è stata inserita nell’inventario dell’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale (ICPI) di Roma.
- Valorizzazione Culturale: Il progetto dell’Associazione A.D.A. mira a riportare al centro della storia l’identità dei monaci ospedalieri Antoniani, custodi originali del sito.
- Gestione e Proprietà: Fondazione Ordine Mauriziano – Ente nominato custode dei beni dal 1776.
- Identità Storica e Cittadinanza Attiva: A.D.A. Amici Degli Antoniani – Gruppo storico e blog dedicato al recupero delle origini antoniane, alla tutela del vincolo di superproprietà collettiva e alla candidatura UNESCO del sito.
Eredi morali dei progettisti e dei monaci Antoniani trasforma il bene culturale da semplice monumento storico a eredità viva della comunità.
- La memoria degli Antoniani non venga dimenticata o confusa con le gestioni successive.
- L’eccellenza architettonica dei portali del 1480 sia riconosciuta come frutto di un’alta scuola d’ingegneria europea.
- Il valore identitario del luogo rimanga legato alla sua funzione originaria di cura e spiritualità, oggi portata avanti dalla tutela del patrimonio immateriale e dalla festa tradizionale.
A.D.A. Amici Degli Antoniani – Progetto Storico Culturale
