Aprile 8, 2024

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso

Abbazia di Sant'Antonio di Ranverso

Abbazia di Sant’Antonio di Ranverso – Casa madre Saint’ Antoine dell’Abbaye

Abbazia di Sant’ Antonio di Ranverso
storia segreta simbolismo guarigione del corpo e dell’ anima di Robert e Gisele Bricault
Créée en janvier 1991, elle a pour objet les études et recherches sur l’ordre hospitalier de Saint-
Antoine (1070-1773), sur ses implantations multiples en france ; l’assistance à toute personne
physique ou morale susceptible de défendre, réhabiliter, restaurer ce patrimoine ; les contacts,
échanges avec des associations homologues en Allemagne, Belgique, Italie
AFAA Associazione francese degli amici degli Antonins
L’AFAA è stata creata nel 1991 a Saint-
Antoine l’Abbaye. Ha sede presso il municipio di Saint-Antoine l’Abbaye ma opera in tutta la Francia, riunendo
associazioni la cui missione è valorizzare i siti un tempo occupati dagli Ospitalieri di Saint Antoine.
L’AFAA incoraggia la ricerca storica sull’azione degli Antonini del passato, pubblica libri e pubblica due volte l’anno una rivista dal titolo: “Les Antonins”.
Nel 2012 è entrata in collaborazione con il CERCOR (Centro Europeo di
Ricerca sulle Congregazioni e gli Ordini Religiosi) che fa parte dell’Università di Saint-Etienne e intrattiene
rapporti con associazioni dello stesso tipo e con le stesse realtà in altri paesi europei.
L’AFAA organizza le Giornate Antonine per la visita di un sito Antonino o
attorno a un relatore o per celebrare un evento particolare come quello del
suo 20° anniversario nel 2011. Le sue assemblee generali accompagnano,
ogni anno, gli eventi creati dalle associazioni locali.
L’AFAA lavora per far conoscere il villaggio di Saint-Antoine l’Abbaye e il suo
patrimonio, per questo svolge il suo ruolo nel campo della ricerca storica,
dell’informazione e del turismo
Association à caractère national dont l’objectif est de maintenir le souvenir de l’Ordre antonin dont la
Maison Mère était à Saint-Antoine-l’Abbaye, conduire des recherches historiques sur tous les sites
antonins de France et d’ailleurs, entretenir un réseau de d’adhérents et de correspondants pour partager les
études et les connaissances.
Son action se traduit par des livres, une revue semestrielle Les Antonins, des conférences, visites,
animations… et notre site internet.
21 dicembre 2019
Doppio CD
Vox de Coelo, Canti di devozione a Sant’Antonio Abate
, dell’ensemble vocale
medievale Vox in Rama
Prodotto da AFAA in collaborazione con Vox a Rama.
Una scoperta dei canti devozionali e curativi dell’Ordine Ospedaliero Antonino registrati per la prima volta dal 1777, data della
scomparsa dell’ordine ( spese di spedizione incluse).
Ascolta un estratto del CD
Vox di Cœlo
(prodotto da Frédéric Rantières – Vox in Rama)
oppure guarda un video AFAA
(diretto da Christian Maurel – AFAA)
€ 20,00
Abbazia di Sant’Antonio, Storia segreta, Simbolismo, Guarigione del corpo e dell’anima,
di Robert e Gisèle Bricault
(spese di spedizione incluse) – Edizioni AFAA 180 pagine –
ISBN 978-2-9550011-0-3
Gli autori smontano i meccanismi della costruzione della chiesa abbaziale che non fu eseguita
unicamente secondo i capricci del terreno e del tempo ma che fu un’operazione attentamente
ponderata.
Ci rivelano percorsi di meditazione tracciati con l’obiettivo di interrogarci, fornendoci energia e
vitalità e incoraggiandoci ad adottare un certo modo di vivere in armonia con Dio, la natura e gli
uomini.
Portano alla luce anche tutto ciò che questo santuario ci nasconde per attirarci meglio: le correnti
d’acqua, la misurazione del tempo, l’esoterismo, l’acustica, le feste di luce…
Infine, ci aprono le porte della comprensione e dell’iniziazione e ci presentano gli Antonini come
badanti in continua ricerca ma anche come guide spirituali.
l’herpes zoster è il “fuoco di Sant’Antonio”.
I colpiti da questa affezione si recavano in pellegrinaggio presso Arles, dove
stavano le reliquie del santo.
Sotto la p1·otezione del Beato Umberto III di Savoia (1149-1188), che fu a loro
largo di doni e di agevolezze, quei monaci costruissero la loro casa ed una
chiesetta all’imbocco della valle di Susa, in vicinanza della strada romea che
dal Piemonte conduceva in Francia. Delle primitive costruzioni rimangono pochi
r esti della chiesa dai quali si può riconoscere che e sa era un edificio di mode
te proporzioni, a·d una sola navata, con abside a pianta semicircolare e con un
campaniletto, la base di quello costrutto nel secolo XIV tutt’ora esistente e che
è notevole specialmente per le ciottole verniciate che decorano i timpani
arcuati delle finestre bifore. – 3 – L’ importanza dell’Abbazia Antoniana si
accrebbe grande· mente nei secoli seguenti ed i monaci continuarono ad
esercitare la loro missione ospitaliera fino al 1776, anno nel quale, per
disposizioni di una bolla di papa Pio VI, l’Abbazia stessa venne soppressa ed i
beni furono assegnati all’ordine dei SS. Maurizio e Lazzaro che ne è tutt’ora
proprietario e che, per illuminata iniziativa del suo Primo Segretario Paolo
Boselli, ha recentemente provveduto al restauro della chiesa a mezzo della
Sovraintendenza dei Monumenti del Piemonte.

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