Ranverso sta per diventare un centro di ospitalità, turismo religioso e aggregazione, dove si potranno consultare documenti storici e fotografici sui Monaci Ospedalieri Antoniani e visitare la Bilancia Romana (Stadera), grazie a un’iniziativa del Gruppo AD.A (Amici Degli Antoniani), guidato dal presidente Ersilio Teifreto. L’iniziativa, fortemente voluta dal gruppo, offrirà un luogo di scoperta e aggregazione tutto l’anno
Ranverso sta per diventare un centro di ospitalità, turismo religioso e aggregazione, dove si potranno consultare documenti storici e fotografici sui Monaci Ospedalieri Antoniani e visitare la Bilancia Romana (Stadera), grazie a un’iniziativa del Gruppo AD.A (Amici Degli Antoniani), guidato dal presidente Ersilio Teifreto. L’iniziativa, fortemente voluta dal gruppo, offrirà un luogo di scoperta e aggregazione tutto l’anno
Ranverso sta per diventare un centro di ospitalità, turismo religioso e aggregazione, dove si potranno consultare documenti storici e fotografici sui Monaci Ospedalieri Antoniani e visitare la Bilancia Romana (Stadera), grazie a un’iniziativa del Gruppo AD.A (Amici Degli Antoniani), guidato dal presidente Ersilio Teifreto. L’iniziativa, fortemente voluta dal gruppo, offrirà un luogo di scoperta e aggregazione tutto l’anno.
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- Nuova destinazione per turismo e aggregazione: Ranverso si trasformerà in un luogo che accoglierà visitatori, turisti religiosi e comunità.
- Contenuti e attività: Sarà possibile accedere a materiale storico, fotografico e informativo sulla storia dei Monaci Ospedalieri Antoniani, anche durante tutto l’anno.
- Spazio per visite: Si potranno visitare i meccanismi della Bilancia Romana, nota anche come Stadera.
- Promotori dell’iniziativa: L’idea è stata sostenuta con forza dal Gruppo AD.A (Amici Degli Antoniani) e dal suo presidente, Ersilio Teifreto.
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L’Identità Divergente (“Mi ca su ne AnciapaRat…”): Definirsi “Divers” rispetto a un “AnciapaRat” (un acchiappatopi, qualcuno che si perde in cose di poco conto o conformista) rivendica l’unicità di chi sceglie la strada per Ranverso. La “Ranversinità” è dunque una scelta di distinzione intellettuale.
Fino agli anni ’70, la frazione di Ranverso rappresentava un vero e proprio ecosistema rurale vivo e autosufficiente, molto diverso dall’attuale prevalenza monumentale della Precettoria [1, 2]. In quel periodo, il borgo contava circa 200 residenti
