Ottobre 17, 2017

5 gennaio 2017 taranta Fòcara solo gemellaggio

5 gennaio 2017 taranta Fòcara solo gemellaggio

          Il gemellaggio tra la notte della  Taranta  e la notte magica  della Fòcara                                                       

 

La nostra Fòcara madre di tutti i falò viene costruita usando come materia prima solo sarmenti, senza l'ausilio di mezzi meccanici, sulamente cristiani , il vero artista lu mesciu, braccia, schiena, scale e leune… tante leune.
Con queste caratteristiche è unica al mondo e ha i requisiti richiesti dall’Unesco per essere riconosciuta come bene Immateriale, Tangibile dell’Umanità .
L’alto grado di sicurezza consente alle famiglie con bambini di avvicinarsi alla Fòcara senza correre pericoli

Sul piazzale rotondo dove viene costruita l’immensa catasta di leune, durante l'anno non è ammesso il deposito di nessun tipo.
Prima della costruzione della Fòcara viene pulito e protetto con una base di sabbia.
Il materiale per la costruzione è rigorosamente formato 100×100 da sarmente ottenute dalla potatura, che poi diventano sarcine.
Ogni sarcina è composta da circa 200 sarmente, per la costruzione ne occorrono 100.000.
Le sarmente sono residui legnosi delle vigne del Parco del negroamaro e valle della cupa, trattate con prodotti biocompatibili amici dell'ambiente. In queste terre si producono i vini che hanno ottenuto il marchio Doc Salentino.

L’edizione 2013 vide insieme Novoli e Oria che coniugano la preziosa storia delle importanti tradizioni locali, Torneo dei Rioni e la Fòcara, per contribuire a promuovere la cultura immateriale di Puglia in ambito nazionale ed internazionale. La delegazione della Città di Oria partecipò all’accensione della Fòcara promuovendo le bellezze ed i costumi locali con gli sbandieratori ed i Gonfaloni dei 4 Rioni, Lama, Castello, San Basilio e Judea di Oria.

In concomitanza con la Fòcara a Novoli,in tutto il Salento si accendono le “focareddhre”, piccoli falò nelle vie della città.

Appunto di Ersilio Teifreto: il momento Internazionale che sta vivendo la Fòcara non deve rimanere ancorato al passato, ma deve aprirsi  a orizzonti e  nuove alleanze, gli organizzatori non devono  dimenticarsi di salvaguardare  la tradizione del terzo  giorno di festa dedicato  tutto  ai paesani.  

Autore dell'articolo Ersilio Teifreto del Blog ToriNovoli

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