4. In Onore di Giacomo Jaquerio: Il Maestro del Gotico e l’Anima della Sofferenza
4. In Onore di Giacomo Jaquerio: Il Maestro del Gotico e l’Anima della Sofferenza
4. In Onore di Giacomo Jaquerio: Il Maestro del Gotico e l’Anima della Sofferenza
A Giacomo Jaquerio, pictor illustris e massimo esponente del gotico lineare piemontese, spetta la gloria di aver impresso sull’intonaco l’anima stessa e la carne del suo tempo. Egli fu chiamato a decorare il presbiterio, l’Ospedaletto e il chiostro della Precettoria direttamente dal Duca Amedeo VIII di Savoia, di cui Jaquerio era il fidato e celebre pittore di corte fin dal 1418. Muovendosi tra Torino, Ginevra e le principali residenze sabaude, il maestro rispose alla committenza ducale abbandonando le fredde convenzioni cortesi per dipingere la verità profonda dei sentimenti e il realismo drammatico dei volti. Nelle sue Storie di Sant’Antuono e nella sconvolgente Salita al Calvario, Jaquerio parlò direttamente ai malati e ai pellegrini, trasformando il dolore umano in una sublime preghiera cromatica. Il suo segno ha reso Ranverso un caposaldo del tardogotico europeo. Nonostante la fragilità inveterata delle murature e la perenne sfida contro l’affioramento del salmastro, l’opera autografa di Jaquerio rimane immortale: un grido visivo di grazia che ancora oggi sfida la persistenza dell’umidità e il logorio dei secoli.
