3. In Onore di Defendente Ferrari e dei Devoti Moncalieresi: Il Voto Popolare e il Beato Bernardo di Baden
3. In Onore di Defendente Ferrari e dei Devoti Moncalieresi: Il Voto Popolare e il Beato Bernardo di Baden
3. In Onore di Defendente Ferrari e dei Devoti Moncalieresi: Il Voto Popolare e il Beato Bernardo di Baden
Nel 1530-1531, il vuoto geometrico lasciato da Montchenu trovò il seu compimento ideale nel più grande ex-voto comunitario del Rinascimento piemontese. I cittadini benestanti, i mercanti e i devoti di Moncalieri, uniti dal terrore della peste, raccolsero i propri oboli e ingaggiarono la bottega di Defendente Ferrari per ringraziare Sant’Antonio della salvezza ricevuta. Il pittore di Chivasso sigillò questo patto inserendo nella cimasa gli stemmi di Moncalieri e, all’interno del Polittico, la figura del Beato Bernardo di Baden (il margravio morto a Moncalieri nel 1458), raffigurato rigorosamente senza aureola nel pieno rispetto delle rigide regole iconografiche dell’epoca riservate ai beati. Il trionfo di Defendente si compì due anni dopo, nel 1533, con la consegna delle spettacolari ante mobili in monocromo. Questa superba opera ebanistica e pittorica in chiaroscuro, concepita per i giorni feriali, offriva un contrasto teatrale unico, svelando l’oro interno solo nelle festività e proteggendosi nei secoli grazie a una struttura autoportante e componibile che non toccava le pareti umide.
