Rosta e Buttigliera Alta Gemellaggio virtuale tra l’Associazione virtuale solidale A.S.A.R. amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso nel Nord Italia e la cittadina di Novoli nel Sud Italia accomunate dal culto per Sant’Antonio Abate.
Rosta e Buttigliera Alta Gemellaggio virtuale tra l’Associazione virtuale solidale A.S.A.R. amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso nel Nord Italia e la cittadina di Novoli nel Sud Italia accomunate dal culto per Sant’Antonio Abate.
In tempo di crisi sono lontani i progetti di gemellaggio tra comuni quando si affrontavano lunghi, e costosi viaggi. Nel 2013 l’associazione Virtuale A.S.A.R ’lanciando un’idea innovativa ha lasciato spazio a soluzioni più vantaggiose al: “Gemellaggio Virtuale”. Per es…..a Novoli Il giorno dell’accensione della Fòcara con l’installazione di un max schermo grazie a ClioCom lo spettacolo è visibile in Mondovisione in quei momenti a Ranverso il nostro gemellaggio assume una forma reale.
Con Internet le distanze vengono annullate come dimostra il nostro recente scambio di amicizia ottenendo il supporto e l’approvazione di Monsignor Italo Ruffino nostro maestro Spiritale studioso dell’Ordine degli Antoniani e le sue origini, le vie Romee Europee medievali , oltre le Proloco, dei Comuni, le Associazioni, lo Studio dell’Artista avanguardista Ugo Nespolo questo ci permetterà in futuro di costruire rapporti con altri paesi d’Italia e oltre. Durante l’evento della Fòcara 2013 che si è svolto a Novoli, festa dedicata a Sant’Antonio Abate, è stato scelto l’artista Torinese Ugo Nespolo per firmare con i suoi numeri il ritratto d’autore, suggellando un gemellaggio di amicizia con il borgo medievale di Sant’Antonio Abate di Ranverso (TO) e la nostra cittadina di Novoli. Da allora siamo in contatto e ci scambiamo idee e iniziative.
Ersilio Teifreto responsabile dell’Associazione Virtuale Solidale A.S.A.R amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
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Nel 1876 il Gamba (op. cit.) esprimeva l’opinione che l’Andata al Calvario fosse stata dipinta al « principio del 1500 » da « artefice che ha veduto, e forse studiato Gaudenzio »
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)


