23 I. RUFFINO, Storia ospedaliera antoniana, studi e ricerche sugli antichi ospedali di sant’Antonio abate, Cantalupa 2006, passim. Nato nel 1912, laureato all’Università Cattolica di Milano, mons. Italo Ruffino, decano degli studi antoniani in Italia, ha ricoperto, tra i diversi incarichi, quello di Archivista del Capitolo Metropolitano di Torino. 24 Torino, Archivio di Stato, Sez. Corte (da qui ASTo – Sez. Corte), Materie Ecclesiastiche, Abbazie – Sant’Antonio di Ranverso (1774-1777), c. 358: «pel notorio trasporto nello scaduto secolo delle scritture esistenti negli Archivi della Casa di S. Antonio di Ranverso .
23 I. RUFFINO, Storia ospedaliera antoniana, studi e ricerche sugli antichi ospedali di sant’Antonio abate, Cantalupa 2006, passim. Nato nel 1912, laureato all’Università Cattolica di Milano, mons. Italo Ruffino, decano degli studi antoniani in Italia, ha ricoperto, tra i diversi incarichi, quello di Archivista del Capitolo Metropolitano di Torino. 24 Torino, Archivio di Stato, Sez. Corte (da qui ASTo – Sez. Corte), Materie Ecclesiastiche, Abbazie – Sant’Antonio di Ranverso (1774-1777), c. 358: «pel notorio trasporto nello scaduto secolo delle scritture esistenti negli Archivi della Casa di S. Antonio di Ranverso .
23 I. RUFFINO, Storia ospedaliera antoniana, studi e ricerche sugli antichi ospedali di sant’Antonio abate, Cantalupa 2006, passim. Nato nel 1912, laureato all’Università Cattolica di Milano, mons. Italo Ruffino, decano degli studi antoniani in Italia, ha ricoperto, tra i diversi incarichi, quello di Archivista del Capitolo Metropolitano di Torino. 24 Torino, Archivio di Stato, Sez. Corte (da qui ASTo – Sez. Corte), Materie Ecclesiastiche, Abbazie – Sant’Antonio di Ranverso (1774-1777), c. 358: «pel notorio trasporto nello scaduto secolo delle scritture esistenti negli Archivi della Casa di S. Antonio di Ranverso a quella di Vienna non sianosi potute rinvenire le principali carte di fondazione della casa». 25 MISCHLEWSKI, Un ordre hospitalier, op. cit., p. 6. 26 ASTo – Sez. Corte, Materie Ecclesiastiche, Abbazie – Sant’Antonio di Ranverso (1774-1777), c. 18: «[Les abbés antonins] furent temoin[s] […] des maux que le Calvinisme occasiona à la France, ils s’opposerent de toutes leurs forces aux progrès de l’eresie en Dauphiné: les Calvinistes s’en vengerent par les ravages qu’ils firent à Saint-Antoine. Ils s’emparerent de la ville, brulerent l’Abbaye, massacrerent des religieux à l’autel et pillerent l’Eglise, les superieurs de l’ordre furent dispersés, la dissipation du temporel fut la suite de ces desastres». Cfr. anche MISCHLEWSKI, Un ordre hospitalier, op. cit., p. 6 ; V. ADVIELLE, Histoire de l’ordre hospitalier de Saint-Antoine de Viennois, Guitton Talamel, Paris-Aix 1883, p. 48-51; p. 192-196. Membro e corrispondente della Société des Beaux Arts, nel corso del XIX secolo Advielle si impegnò a raccogliere documenti e notizie di varia provenienza sull’ordine, oggi conservati presso gli Archives Départementales de l’Isère (da qui ADI),
Altri articoli
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici
