Giugno 2, 2026

📜 SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE ARALDICA Il Quadro dello Stemma Antoniano (Rilevato nel Pronao nel 2012)

📜 SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE ARALDICA Il Quadro dello Stemma Antoniano (Rilevato nel Pronao nel 2012)

📜 SCHEDA DI DOCUMENTAZIONE ARALDICA
Il Quadro dello Stemma Antoniano (Rilevato nel Pronao nel 2012)
    • Identificazione dell’Opera: Manufatto mobile (quadro o pergamena incorniciata), dimensioni stimate circa 60×35 cm, racchiuso in una cornice sagomata di gusto barocco con cimasa superiore.
    • Soggetto: Arme Moderna dell’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Antonio di Vienne (comunemente noti come Antoniani).
    • Stato Attuale in Loco: Non più visibile sulla parete del pronao (risulta presente il solo chiodo di sostegno originale).


🎨 Descrizione Araldica degli Elementi
1. Lo Scudo Centrale (La Concessione del 1502)
Il cuore dello stemma riproduce fedelmente il privilegio concesso all’intero Ordine dall’Imperatore Massimiliano I d’Asburgo nel 1502:
    • L’Aquila Bicipite: Di nero, ad ali spiegate, posta su campo d’oro. Presenta i connotati imperiali tipici (beccata, armata e nimbata di rosso). Rappresenta l’alto rango e la diretta protezione del Sacro Romano Impero sull’Ordine.
    • Lo Scudetto sul Petto: In cuore all’aquila è collocato uno scudetto d’oro caricato dalla Croce a Tau (croce commissa) d’azzurro. Questo colore richiama il panno celeste che i monaci cucivano sul mantello nero fin dal Medioevo.

2. Gli Ornamenti Esteriore (Elementi di Dignità Barocca)
Il quadro non è una semplice copia rinascimentale, ma mostra l’evoluzione stilistica del XVII-XVIII secolo operata per la Precettoria:
    • La Corona Superiore (Timbro): Sovrasta l’aquila bicipite ed è una vistosa corona principesca/abaziale. Sottolinea la giurisdizione temporale e il potere di dominio dei Grandi Maestri dell’Ordine.
    • Le Croci a Tau Laterali: Due piccole croci a Tau sono inserite esternamente come marchi costanti dell’identità terapeutica antoniana.
    • I Cartigli: Volute decorative azzurre e dorate che incorniciano la struttura, tipiche della committenza sfarzosa barocca in area sabauda.


🏛️ Note Storico-Architettoniche sul Campo
    • L’Asperità del Muro (Lo Scazzafittato): Nello scatto storico del 2012, lo sfondo mostra la muratura originaria del nartece ripulita dalla scialbatura di calce. La tecnica a scazzafittato (pietra medievale a vista con giunti di malta rasi) creava un contrasto unico con il supporto cartaceo del quadro.
    • Natura del Manufatto: Gli esperti (M. Ghirardi, G. Zamagni) confermano che si tratta di una riproduzione d’archivio su carta o pergamena non medievale, giunta a Ranverso in epoca successiva per attestare visivamente il legame indissolubile con la Casa Madre francese di La Motte-Saint-Antoine (Saint-Antoine-l’Abbaye).


🎯 Obiettivo della Documentazione
Questa scheda, istituita in memoria degli studi di Mons. Italo Ruffino e promossa dalle rappresentanze ADA (Amici Degli Antoniani) e AFAA, ha l’unico scopo di condividere la memoria visiva del manufatto. Si auspica che l’originale, attualmente preservato dai fattori atmosferici e dall’umidità della Val di Susa, possa un giorno trovare collocazione in una vetrina protetta all’interno del percorso espositivo permanente della Precettoria, restituendo questo frammento di storia al Bene Comune

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