LA STORIA DI FRANCESCA NATA E CRESCIUTA A RANVERSO NON SI STACCAVA MAI DALLA SUA CAPRETTTA
LA STORIA DI FRANCESCA NATA E CRESCIUTA A RANVERSO NON SI STACCAVA MAI DALLA SUA CAPRETTTA



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FRANCESCA NATA E CRESCIUTA A RANVERSO NON SI STACCAVA MAI DALLA SUA LA CAPRETTTA
“E’ la storia di Francesca, ma anche quella di tutti gli autoctoni contadini che si traferirono molti anni fa sulle cascine della collinetta di Sant’Antonio Abate di Ranverso , indipendentemente dalle loro origini
geografiche, hanno in comune la voglia di lavorare, di “farcela” anche a costo di grossi sacrifici”. La sua famiglia arrivò circa 30 fà per gestire la grande Cascina Bassa i 4 figli sono nati tutti a Ranverso Rccardo, Francesca, Ernesto e Veronica , nel mese di Gennaio 2021 l’ultima famiglia Bergero Giorgio e Breuza Laura con i 4 figli e tanti tipi di animali ebbero l’ordine di sgomberare la cascina e l’abitazione a causa della pericolosità dei fabbricati le lacrime non servirono a nulla , a mano a mano è stata sgomberata , la voglia di vivere li faceva guardare sempre più avanti che Dio e Sant’Antonio Abate li aiuti
Io Ersilio vedevo che Francesca nella corte della cascina
accudiva una capretta. Si erano affezionate ed erano
sempre insieme., quando Francesca andava a scuola, la
capretta rimaneva sola vagava tutto il giorno, belando continuamente, tristemente, alla
ricerca della sua padrona…”
Immaginiamo la tristezza della capretta, ma anche quella della sua
padroncina. Una bellissima famiglia che a Ranverso ha lasciato il segno più di tutti gli altri fittaioli, con i loro quattro figli potevano essere molto
orgogliosi”. Francesca una ragazza con un piccola sorellina e due fratelli
cresciuti nelle campagne di fronte al complesso Monumentale Abbaziale di Ranverso . Una esistenza
caratterizzata da quella povertà che poi in fin dei conti povertà non era, non conoscendo
la ricchezza”.Se le chiediamo per caso della capretta, i suoi occhi si ravvivano, e rivedono i
prati dove, la portava a pascolare”.
Ersilio Teifreto
