Un menhir o stele poligonale con inciso il simbolo Tau potete incontrarlo nel sentiero che porta alla Torre Bicocca di Buttigliera Alta posizionato nel 2008 da Ersilio Teifreto Compagnia dei cammini i Savoia e Geocaching
Un menhir o stele poligonale con inciso il simbolo Tau potete incontrarlo nel sentiero che porta alla Torre Bicocca di Buttigliera Alta posizionato nel 2008 da Ersilio Teifreto Compagnia dei cammini i Savoia e Geocaching
Un menhir o stele con inciso il simbolo Tau potete incontrarlo nei pressi della Via Francigena di Sant’Antonio di Ranverso precisamente sul sentiero che porta alla Torre Bicocca di Buttigliera Alta posizionata nel 2008 da Ersilio Teifreto si tratta di un blocco di pietra locale modellata con varie sfaccettature misura 30 cm. di circonferenza e mt.1,50 di altezza e ancorata nel terreno sormontata da grosse pietre, il monolitico viene rispettato da tutti i camminatori pellegrini del terzo millennio che visitano la storica torre bicocca in stile gotico romano voluta dai Savoia, il logo Geocaching registrato negli Sati Uniti e in molti altri paesi di tutto il mondo, molti ragazzi sostengono nella ricerca dei punti dove trovare i contenitori indica i pressi della nostra stele, in quanto la base della Torre Bicocca indicata prima oggi non è più accessibile,l’amico Luca Gianotti Direttore e responsabile nazionale della Compagnia dei Cammini si propone come guida durante l’inverno (Salento a passo lento ) nell’ottobre 2018 ha presentato la copertina del notiziario (Il Cammino/191) nella foto si vede un grosso masso erratico forse risalente all’era glaciale .
Il geocaching è un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti, detti “geocacher”, usano un ricevitore GPS per nascondere o trovare dei contenitori di differenti tipi e dimensioni. Questi contenitori sono chiamati “geocache” o più semplicemente “cache”.
Un cache può avere svariate dimensioni o essere di vari tipi, ad esempio può essere un contenitore da frigorifero. All’interno del cache si deve trovare sempre almeno un “logbook”, ossia un piccolo blocco note sul quale il geocacher lascia un segno del passaggio sotto forma di firma o anche di un commento. Solitamente, oltre al logbook, si trovano anche oggetti di scarso valore (piccoli giocattoli, gadget, monetine, ecc), qualche volta anche una macchina fotografica usa e getta che viene utilizzata per scattarsi una fotografia ricordo.
autore Ersilio Teifreto

