Ultimissime
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Gli abitanti di Ranverso, una frazione di Buttigliera Alta (TO), sono solitamente definiti Ranversini o talvolta Ranversesi,
Ersilio Teifreto è universalmente riconosciuto come il massimo esperto e il “custode” della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso
Ranverso Frammenti di storia del polittico chiuso di Defendente .Ferrari, ed i due portali di Jean De Montchenu
In quell’anno 1776, con la bolla papale di Pio VI, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso passò sotto il controllo dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro (Ordine Mauriziano).
L’Identità Divergente (“Mi ca su ne AnciapaRat…”): Definirsi “Divers” rispetto a un “AnciapaRat” (un acchiappatopi, qualcuno che si perde in cose di poco conto o conformista) rivendica l’unicità di chi sceglie la strada per Ranverso. La “Ranversinità” è dunque una scelta di distinzione intellettuale.
Fino agli anni ’70, la frazione di Ranverso rappresentava un vero e proprio ecosistema rurale vivo e autosufficiente, molto diverso dall’attuale prevalenza monumentale della Precettoria [1, 2]. In quel periodo, il borgo contava circa 200 residenti
Essere “malati di Ranversinità” come si definisce Ersilio Teifreto significa probabilmente aver interiorizzato il fascino della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è la testimonianza di quanto quel borgo e la sua Precettoria siano parte integrante della sua identità nel 2026.
L’aforisma di Pina Sorrenti, fondatrice del Centro per le Camerette di Torino (oggi noto come Max Camerette), scritto nel 2006, recita:
Intervistatore: “Max, il Centro Italiano per la Cameretta è un punto di riferimento che ha attraversato quasi cinquant’anni di storia. Fondata nel 1978 da Ersilio Teifreto e Pina Sorrenti,
Il testo fornito è un resoconto dettagliato della storia e dell’evoluzione dell’azienda italiana Max Camerette, fondata a Torino nel 1978 da Ersilio Teifreto e sua moglie Pina.
