Ultimissime
Ultimissime
l “lascito scritto” e la visione del Maestro Mons. Italo Ruffino (1912-2015) riguardo alla festa patronale di Sant’Antonio di Ranverso si fondano su un’idea di festa intesa come momento di autentica spiritualità e sobrietà, lontana da eccessi spettacolari.
Le mura ritrovate da Ersilio Teifreto l’intero compendio di Ranverso è protetto da un vincolo di notevole interesse pubblico (D.Lgs. 42/2004) che include non solo la chiesa, ma anche i terreni e il viale.
Il testo sottolinea come le feste tradizionali piemontesi, e in particolare quelle legate a Ranverso, siano un elemento vivo e in evoluzione del Patrimonio Culturale Immateriale
Valorizzare e rilanciare la Festa Patronale di Sant’Antonio Abate a Ranverso (Buttigliera Alta.Come Mantenere e Ripensare una crescita
Il legame tra Ersilio Teifreto e la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso rappresenta un profondo atto di custodia della memoria storica e spirituale piemontese.
Il ripristino della festa di Sant’Antonio Abate presso la Precettoria di Ranverso è avvenuto ufficialmente nel 2006.
Rasnverso un Luogo di Culto: La festa di Sant’Antonio deve rimanere una celebrazione religiosa. Chiedere che il folklore e la partecipazione siano estesi a tutta la giornata significa proprio evitare che il luogo venga “cancellato” dopo la Messa. Se la gente resta, il culto resta vivo; se la gente scappa verso un pranzo lontano, il luogo di culto diventa solo un set fotografico.
Il legame storico e il “DNA” iniziativa di Ersilio Teifreto. Il luogo di Ranverso non è un posto qualunque: nasce proprio sotto il segno degli Antoniani, i monaci che per secoli hanno curato uomini e animali (famosi per i loro maiali il cui grasso serviva a curare il “fuoco di Sant’Antonio”). Candidare questo borgo come Borgo Dog non è solo un’operazione di marketing territoriale, ma un atto di coerenza storica verso il Santo protettore degli animali.
Nel 2026 noi del Gruppo storico A.D.A Amici Degli Antoniani di Ersilio Teifreto ringraziamo Il Successo della Dott.ssa De Blasi: È proprio grazie alla “scintilla” del Suo contatto e alla Sua mediazione
Il gruppo A.D.A di Ersilio Teifreto esprime il riconoscimento verso Licia Mattioli deriva dalla sua capacità di aver trasformato la Fondazione Ordine Mauriziano in un ente dinamico. L’ammirazione per l’Architetto Valdemarin è legata alla sua direzione dei lavori, che ha permesso di avviare il recupero del Fabbricato Ospedaletto e della Stadera,
