Ugo Capella descrizione della Precettoria con annesso la chiesa di SantAntonio Abate di Ranverso
Ugo Capella descrizione della Precettoria con annesso la chiesa di SantAntonio Abate di Ranverso
SANT'ANTONIO DI RANVERSO (c)
Il complesso di Chiesa, ospedaletto, convento e, in seguito anche cascine, ha subito diverse modificazioni e ampliamenti nel corso dei secoli.
Ampiamente beneficato da Umberto III di Savoia, detto il Beato, con donazioni del 1188, l'edificio della chiesa iniziò nei primi anni dopo il 1200.
Aveva caratteristiche e dimensioni molto diverse dalle attuali; constava della sola navata centrale, mentre il campanile era alto circa la metà di
quello che vediamo oggi.
Negli ampliamenti effettuati tra il XII e XV secolo, vennero dapprima aggiunte le navate laterali, poi un'abside quadrata, nello spazio attuale dov'è
posto l'altare con il polittico del Defendente Ferrari e, infine, la facciata gotica (recentemente restaurata
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QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
Sacra i 3 Monti Micaelici
