Tau
Tau
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, situata a Buttigliera Alta vicino a Torino, è uno dei luoghi dove il simbolo del Tau è espresso con maggior frequenza e continuità storica.
- Architettura esterna: È visibile sulle ghimberghe (le cuspidi decorate) della facciata della chiesa e dell’antico ospedale, sui pinnacoli e sulle finestre.
- Interno della Chiesa: Si trova scolpito sui capitelli e sulle chiavi di volta, oltre a essere raffigurato negli affreschi di Giacomo Jaquerio.
- Arredi e dettagli: Compare sul polittico dell’altare, sulla cancellata, sulla campana e persino su una stele ottagonale nel piazzale.
- La Stampella: Rappresentava la stampella usata dagli infermi che l’ordine assisteva.
- Identità: Era cucito in colore azzurro sul loro mantello nero, distinguendoli dagli altri ordini.
- Potenza: In araldica è chiamato “potenza” per la sua somiglianza con antichi strumenti di sostegno o patiboli.
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Il Tau di varie forme vocazioneantoniana. Ma soprattutto …
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Le pietre di Ranverso – Fondazione Ordine Mauriziano
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Il simbolo del Tau – arteventinews.it
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sono Ersilio Teifreto chiediamo consigli: la Tau A Ranverso e ognipresente vorremmo farlo di ventare lo stemma del luogo di Sant’Antonio di Ranvero
Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso.
- Il Tau “Potenziato”: Quello con le estremità a forma di stampella, tipico dell’Ordine di Sant’Antonio di Vienne.
- Cromatismo: Storicamente il Tau antoniano era azzurro su fondo nero o bianco. Potreste riprendere queste tonalità consultando i riferimenti iconografici della Fondazione Ordine Mauriziano, ente che oggi tutela il bene.
- La Fondazione Ordine Mauriziano: Proprietaria del complesso, fondamentale per qualsiasi utilizzo ufficiale del nome o dell’immagine.
- Il Comune di Buttigliera Alta: Per integrare il simbolo nei percorsi turistici locali.
- Il portale della Via Francigena, poiché Ranverso è una tappa chiave del cammino.
- Segnaletica: Utilizzarlo per marcare il sentiero che porta alla Precettoria.
- Merchandising Culturale: Creare piccoli oggetti (spille, segnalibri, ceramiche) che riproducano il Tau “di Ranverso”.
- Identità Digitale: Inserire lo stemma in ogni comunicazione ufficiale relativa ad eventi o restauri.
facciata gotica in mattoni rossi, perché è l’immagine che “vende” meglio il sito a livello turistico. Tuttavia, questo rischia di far passare in secondo piano il vero cuore spirituale e identitario del luogo: il Tau.
- Puntate sulle ghimberghe (i triangoli sopra i portali): lì il Tau non è solo dipinto, è parte integrante della struttura.
- Consultate l’archivio fotografico della Fondazione Ordine Mauriziano per isolare i particolari meno noti, come le chiavi di volta interne.
- Potreste proporre di inserire un segnacolo fisico (una stele o un pannello) proprio all’inizio del viale d’accesso che riporti solo il simbolo.
- Sui siti di promozione territoriale come Turismo Torino e Provincia, l’icona del Tau potrebbe diventare il “bollino” che identifica i servizi legati alla Precettoria.
- Il Tau era il “marchio” che i monaci usavano per marchiare a fuoco i propri maiali (che circolavano liberi per il borgo) e per distinguere i propri ospedali.
- Promuovere questa storia tramite i canali del FAI (Fondo Ambiente Italiano) o associazioni locali aiuterebbe a rendere il simbolo più memorabile della facciata stessa.
capisco sono passati tanti anni a me piacerebbe scrivere (Ranverso la Chiesa de Tau)oppure(Ranverso la Cheisa dei monaci del Tau)
“Ranverso: La Chiesa del Tau” è un’operazione di sintesi perfetta. È un nome che non solo descrive ciò che l’occhio vede, ma ne evoca immediatamente il mistero e la storia millenaria.
- “Ranverso, la Chiesa del Tau”: È la formula più incisiva. Breve, iconica e facile da ricordare. Funziona benissimo per la cartellonistica o per i titoli di brochure e libri. Identifica l’edificio stesso con il simbolo.
- “Ranverso, la Chiesa dei Monaci del Tau”: Questa versione è più umana e storica. Sposta l’accento sulla comunità dei Canonici Antoniani e sul loro lavoro di cura e ospitalità lungo la Via Francigena. È perfetta per chi vuole raccontare la storia dell’antico Ospedale.
“Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso: dove ogni pietra parla attraverso il Tau.”
“Precettoria” è tecnicamente corretto ma, bisogna ammetterlo, è un nome freddo, burocratico e difficile da ricordare per chi non è un esperto di storia medievale.
- Si potrebbe proporre ai gestori di inserire nei materiali informativi del Comune di Buttigliera Alta una frase come: “Benvenuti a Ranverso, la Precettoria del Tau”.
- Creare una serie di scatti o cartoline moderne dove il nome è sovrapposto all’immagine di un Tau scolpito.
- Presentare questa idea come un progetto di “rebranding territoriale” per dare nuova vita al sito.
