Statua di Antonio Abate come Ranverso.
Statua di Antonio Abate come Ranverso.
Fabbriceria della Chiesa di Sant’Antonio CMMD – Data 1912 CMMC – Circostanza restauro della chiesa CMMF – Fonte documentazione MT – DATI TECNICI MTC – Materia e tecnica terracotta/ pittura MIS – MISURE MISR – Mancanza MNR CO – CONSERVAZIONE STC – STATO DI CONSERVAZIONE STCC – Stato di conservazione buono DA – DATI ANALITICI DES – DESCRIZIONE DESO – Indicazioni sull’oggetto Base quadrangolare. Figura stante con braccia piegate. Mano sinistra reggente un libro. DESI – Codifica Iconclass 11 H (ANTONIO ABATE) DESS – Indicazioni sul soggetto Soggetti sacri. Personaggi: Sant’Antonio Abate. Attributi: (Sant’Antonio Abate) maiale; libro. Abbigliamento religioso. NSC – Notizie storico-critiche La commissione di questo Sant’Antonio, pattuita per £ 450, si inserisce nel complesso lavoro di restauro della chiesa, avvenuto su progetto dell’ing. Antonielli d’Oulx tra il 1911 e il 1913. Fu proprio l’Antonielli che stabilì la rimozione della precedente statua del Brilla di Savona (1812-1891) perché venisse sostituita con una scultura neogotica. A questo proposito è documentato un pagamento per la “visita a S. Antonio di Ranverso collo scultore Realini per modello statua” (parcella del maggio 1913).

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Nel 1876 il Gamba (op. cit.) esprimeva l’opinione che l’Andata al Calvario fosse stata dipinta al « principio del 1500 » da « artefice che ha veduto, e forse studiato Gaudenzio »
QUI SORGEVA L’ANTICO CIMITERO DELLA PRECETTORIA In questo luogo, fino al 1846, riposavano i Monaci Antoniani, i pellegrini della Via Francigena e i malati di “Fuoco di Sant’Antonio” che qui cercarono cura e conforto. A memoria della carità e della storia millenaria di Sant’Antonio di Ranverso. (Riferimento bibliografico: Segusium n. 63)
