Dicembre 2, 2023

Soppresso brevemente in Piemonte dalla Rivoluzione Francese, l’Ordine estende la sua influenza in Sardegna.

Soppresso brevemente in Piemonte dalla Rivoluzione Francese, l’Ordine estende la sua influenza in Sardegna.

Per quanto riguarda le carte relative ai possedimenti sabaudi d’oltralpe, nei Materiaux pour un projet de Reglement concernant
l’Exercice de la Jurisdiction de l’Ordre Militaire de S.S. Maurice et
Lazare en Savoye, et l’Administration de les Revenus22 (composti a
Chambery, a firma Foncet de Montailleur23) si tratta della delegazione dell’Ordine residente a Chambery24, alla quale si danno
disposizioni riguardanti la gestione dell’Archivio nei territori
d’Oltralpe:
Capitolo 6
De l’Archiviste de l’ordre
§ 1
Le receveur general sera aussi Archiviste; il ne permetttra a qui
que ce sois l’entrée des Archives, et encore moins d’en sortir aucun
titre, sauf au Patrimonial, et au Procureur de l’Ordre, qui en ce cas
devrons signer au bas du registre qu’il sera obligé d’en tenir, pour se
les faire remettre au moins chaque trois mois.
§ 2
Il devra veiller a la sureté des Archives et leur donner sous la
direction du Patrimonial, qui sera obligé de les visiter tous les mois,
l’arrangement, qui leur sera le plus convenable. Il tachera de reunir
et se procurer les originaux, ou des copies authentiques des titres qui
peuvent servir a conserver ou recouvrer le droit des Commanderies.
§ 3
Il tiendra encore un register divisé par Commanderies dans lequel
il designera avec l’assistance du Procureur de l’Ordre, toutes les
charges, revenus, et droits de chaque Commanderie, les proies
qui auront étés jutentés, les orders du Conseil, et les arrest de la
Delegation; ce register sera dirigé de manière a pouvoir tous les ans
ajouter les decouvertes notices […]§ 5
Il retirera tous les ans les registres de l’Actuaire, les comptes qui lui
seron renvoyés de Turin après qu’ils aurons étés sondés, avec toutes
les pieces qui les concernent […] et il aura soin de porter le tout dans
l’inventaire.
§ 6
Lorsqu’il aura avis qu’il y a quelques titres qui appartiennent aux
Commanderies ou à l’Ordre qui sont restés entre les mains des
heritiers des Commandeurs ou autres, il tachera de se les procurer, et
en cas de refus il en donnera norice au Procureur de l’Ordre qui sera
oblige de faire les instances convenables par devant la delegation.
§ 7
Une partie des titres de l’Ordre ayant peré dans l’incendie25 qui
consuma les Archives de Chamberi en 1731, nous convalidons les
extraits des contrats, et transcritions, les collets et autres anciens
titres […]Le regole di versamento e ordinamento delle carte in Savoia
rispecchiano quelle del versante piemontese: nella sessione del
Consiglio del 17 giugno 179326 si stabiliscono tempi e modi p

CULTO E TERRITORIO
1750
Intanto, l’Ordine si arricchisce di poderi, chiese e abbazie.
Papa Benedetto XIV assegna all’Ordine l’Abbazia di Santa Maria di Staffarda (sec XII: Marchesato di Saluzzo, poi
Monaci Cistercensi).
1752
Sempre Papa Benedetto XIV assegna all’Ordine i possedimenti della soppressa Prevostura dei Santi Nicolao e
Bernardo, che si estendono nel dominio sabaudo al di qua e al di là delle alpi (Svizzera, Francia, Valle d’Aosta).
1776
Papa Pio VI “riporta” sotto l’egida sabauda dell’Ordine la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso (1188, Umberto
III di Savoia, poi Ordine Ospedaliero di Sant’Antonio di Vienne)
Si aggiungono i vasti territori rurali circostanti e i molti tenimenti che faranno dell’Ordine uno dei più importanti
proprietari terrieri d’Europa.
Soppresso brevemente in Piemonte dalla Rivoluzione Francese, l’Ordine estende la sua influenza in Sardegna,
con l’acquisizione della Basilica di Santa Croce in Cagliari e l’istituzione di altre commende.
Alla Basilica torinese, ristrutturata dai successivi interventi ottocenteschi, si aggiungono così i molti e rilevanti
luoghi di culto (Asti, Chivasso, Torre Pellice, cappellanie campestri).
5
ISTRUZIONE E CURA DEGLI INFERMI. IL PATRIMONIO SANITARIO
I773-1758
Ai parroci e cappellani delle tenute mauriziane viene affidato anche il compito di istruire i ragazzi del territorio.
Il sacerdote viene affiancato dalle prime maestre. Di qui, il successivo impulso alle attività di istruzione con la
creazione e la diffusione di Scuole Mauriziane.
Si incrementano intanto le funzioni assistenziali con l’istituzione e la crescita degli Ospedali di Aosta (1773), di
Lanzo (1769-1868), di Valenza (1780), di Luserna San Giovanni (1855) e del Lebbrosario di San Remo (1858)
1885
Dopo l’esproprio attuato dalla “demanializzazione” napoleonica del 1800 e tornato all’Ordine con la restaurazione
del 1814, l’ospedale torinese si trasferisce nel nuovo presidio di viale Stupinigi, l’Ospedale Umberto I. Il re posa la
prima pietra di quello che diventerà, con l’Ospedale san Giovanni Battista, poi Molinette, il massimo fornitore
della sanità pubblica metropolitana.

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