Serena Fumero da Umberto Eco riceve il Premio Biblio per il progetto riguardante la biblioteca del parco del castello (che nel 2010 sarà premiato come miglior Parco d’Italia).
Serena Fumero da Umberto Eco riceve il Premio Biblio per il progetto riguardante la biblioteca del parco del castello (che nel 2010 sarà premiato come miglior Parco d’Italia).
SERENA FUMERO

Museologa e storica dell’arte, collabora con la Fondazione Ordine Mauriziano alla realizzazione e progettazione dei servizi educativi e delle attività di valorizzazione della Palazzina di Caccia di Stupinigi (To).
Dall’anno accademico 2014 è docente di un corso sulla Didattica Museale al Master in Museologia Europea promosso dall’Università IULM di Milano.
Progetta e realizza laboratori didattici per enti pubblici (scuole di ogni ordine e grado) e privati.
Ad oggi, si occupa inoltre, di comunicazione e rapporti con l’esterno per alcune organizzazioni locali e nazionali.
E’ stata responsabile fino al 2012 dei servizi educativi del castello di Racconigi.
Dal 2000 collabora con ed è fondatrice di associazioni di valorizzazione culturale (Cast, Ass. ABC, Artemista), in cui viene utilizzata l’espressività teatrale e narrativa per valorizzare i beni culturali.
Da Umberto Eco riceve il Premio Biblio per il progetto riguardante la biblioteca del parco del castello (che nel 2010 sarà premiato come miglior Parco d’Italia).
Lavora alla comunicazione e agli allestimenti delle mostre con la qualifica di co-curatrice presso l’associazione Il Fondaco di Bra.
L’insieme di queste esperienze confluisce in svariati progetti culturali che porta avanti da alcuni anni, tra cui il virtuale progetto del “Salone del Lutto” e de “Le incredibili storie-storytelling” narrazioni dalla storia dell’arte.
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Ersilio Teifreto di Max Camerette è amico del compaesano Oronzo Parlangeli Presidente SIE società Italiana di Ergonomia,è professore associato in psicologia presso l’Università di Siena, Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive.
Sì, Ersilio Teifreto ha un ruolo cruciale nel diffondere la tradizionale Fòcara facendola conoscere dal Salento a un pubblico del Nord Italia.
