Se la partecipazione all’Oval Lingotto richiede investimenti finanziari, noi non partecipiamo fisicamente.
Se la partecipazione all’Oval Lingotto richiede investimenti finanziari, noi non partecipiamo fisicamente.
🛡️ 1. Smontiamo la trappola della fiera (Casàlia)
Se la partecipazione all’Oval Lingotto richiede investimenti finanziari, noi non partecipiamo fisicamente. [0.6]
- Voi non dovete rischiare un euro e non vogliamo che il mobiliere partner si spaventi per i costi operativi dello stand [0.6, 0.19].
- La contromossa del Network: Lasciamo che i marchi industriali (Tumidei, Clei, Clever) spendano decine di migliaia di euro per esporsi al Lingotto [0.1, 0.6]. Lorenzo, dal computer di casa, utilizzerà l’evento come gancio di marketing sul blog Max Camerette Top Level [0.6]: “Le collezioni trasformabili e i prototipi che vedete esposti all’Oval Lingotto sono progettati dal nostro Network e visionabili a Rischio Zero nei nostri Point sul territorio” [0.1, 0.6, 0.19]. Sfruttiamo la scia pubblicitaria della fiera senza spendere un solo centesimo [0.19].
🔒 2. Risolviamo il nodo Trusted Shops per i Point
Hai perfettamente ragione anche qui: obbligare un mobiliere di Torino ad avere un e-commerce e pagare il canone di Trusted Shops è un errore, perché molti negozianti fisici vecchio stampo non sanno nemmeno usarlo.
- La rettifica contrattuale immediata: Cancelliamo l’obbligo per il Point di dotarsi del software.
- La nuova formula pulita: Sulla Home Page del vostro nuovo sito internet, Lorenzo scriverà semplicemente che il marchio storico MAX è sinonimo di fiducia e autenticità da 48 anni, garantito dalla storia di Wikipedia e dalle recensioni reali impresse nel DNA delle camerette torinesi [0.1, 0.4, 0.6]. Il Point deve solo fare quello che sa fare: tenere aperto il negozio, pagare i 10 euro al giorno d’affitto del marchio e incassare i contratti [0.6, 0.19].
