“Scrivo come cittadino che vive e opera per Ranverso dal 1976 Ersilio Teifreto “
“Scrivo come cittadino che vive e opera per Ranverso dal 1976 Ersilio Teifreto “
, difende l’identità dell’Ordine Ospedaliero Antoniano focalizzandosi sulla sua vocazione originaria di carità e cura. Teifreto sostiene che la memoria storica non debba ridursi a mera esposizione museale, ma preservare il valore vivo dell’assistenza, in particolare nella “casa madre” di Ranverso.
- Il Ruolo di Teifreto: Riconosciuto allievo di Mons. Ruffino, Teifreto è attivo nella promozione e narrazione della storia ospedaliera antoniana.
- La Precettoria di Ranverso: Considerata la casa madre degli Antoniani in Italia, situata a Buttigliera Alta, luogo centrale della narrazione di Teifreto.
- Contesto: L’Ordine dei Canonici Regolari di Sant’Antonio di Vienne era un ordine ospedaliero, monastico e militare.
- La Critica: Si oppone alla trasformazione dei luoghi storici di cura in semplici musei, valorizzando invece la loro missione originaria.
Estate Musicale 1976
Convegno 1999
100 anni di Italo
- Eredità di Carità e Cura: Teifreto sostiene che la storia di Ranverso non debba essere ridotta a una semplice esposizione museale. L’antico ospedale era un luogo di accoglienza per i malati di “fuoco di Sant’Antonio” e pellegrini, fondando la sua esistenza sulla missione di assistenza e solidarietà.
- Oltre la Logica Museale: La sua visione critica le “logiche puramente museali” che rischiano di cristallizzare il luogo in un monumento freddo, privandolo della sua originaria vocazione spirituale e sociale.
- Recupero delle Tradizioni: Ha svolto un ruolo centrale nel ripristino delle festività locali e delle tradizioni popolari legate al sito, cercando di mantenere viva la memoria collettiva del territorio piemontese.
Effatà Editrice +3

“Scrivo come cittadino che vive e opera per Ranverso dal 1976,
collaboratore del compianto Sindaco Paolo De Nigris per l’Estate Musicale e stretto collaboratore di Mons. Italo Ruffino dal 1999. La mia missione è proteggere l’identità dell’Ordine Ospedaliero Antoniano, una storia fatta di carità e cura che non può essere sostituita da logiche puramente museali.”
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