Ristabilimento della verità storica e documentale su Mons. Italo Ruffino e la Precettoria di Ranverso Caro Andrea,
Ristabilimento della verità storica e documentale su Mons. Italo Ruffino e la Precettoria di Ranverso Caro Andrea,
Oggetto: Ristabilimento della verità storica e documentale su Mons. Italo Ruffino e la Precettoria di Ranverso
Caro Andrea,
prendo atto della tua comunicazione. Tuttavia, per evitare che si continui a fare dell’approssimazione o a concedere patenti di continuazione storiografica in modo arbitrario, ritengo necessario riportare il discorso sull’unico terreno valido: quello dei documenti scritti e dei verbali ufficiali.
Le opinioni personali e le vicinanze millantate nei corridoi valgono zero di fronte alle carte d’archivio. A tal proposito, ti invito a rileggere attentamente il verbale ufficiale del 5 febbraio 2017, redatto in occasione della prima riunione del comitato per il libro in memoria di don Ruffino a casa di Marisa Reviglio.
Nel testo di quel verbale, inviato formalmente dalla segreteria organizzativa (Mediares) il 22 febbraio 2017, è testualmente registrato e recepito dall’intero gruppo dei presenti il mio ruolo specifico:
“Ersilio Teifreto – continuatore del Monsignor Italo Ruffino ricorda l’attaccamento al borgo di Sant’Antonio di Ranverso […] Si adopererà in tal senso per diventare referente della storia antoniana di Ranverso.”
In quel consesso di veri amici storici e collaboratori di don Ruffino – che includeva figure di assoluto rilievo territoriale e culturale come Franco Cravarezza, Floriana Fontolan e la stessa Marisa Reviglio – nessun Ugo Capella, nessuna sigla come ArteMista, né altre Pro Loco esterne sono mai state evocate o invitate a dare una testimonianza, poiché estranee a quel nucleo originario di preservazione della memoria. L’elevazione impropria di altre figure come “continuatori” o “referenti” di Ranverso è dunque smentita dagli atti ufficiali del comitato del libro.
La mia qualifica di allievo e continuatore, unita al mio mandato di referente per la storia antoniana di Ranverso, è sancita da quel verbale ed è la stessa che mi ha permesso di curare e concretizzare il ripristino della festa, oggi riconosciuta come Patrimonio Immateriale Piemontese.
Invito pertanto anche te a documentarti rigorosamente sulle carte in nostro possesso prima di diffondere titoli non corrispondenti al vero o di attribuire presunte amicizie storiche. La storia si fa con i documenti depositati, e i documenti portano la firma di chi a quel tavolo c’era davvero.
Un saluto,
Ersilio Teifreto
Continuatore di Mons. Italo Ruffino
Referente della Storia Antoniana di Ranverso
Continuatore di Mons. Italo Ruffino
Referente della Storia Antoniana di Ranverso
