Ranverso si rinnova, foresteria con 9 camere, ristorante e cantina nell’ex fienile con sala da 60 coperti/ mercato coperto per prodotti tipici locali Laboratorio per cicloturismo con noleggio e riparazione biciclette/museo delle tradizioni agricole in un’ex stalla storica/parcheggio ecologico per auto e bus turistici
Ranverso si rinnova, foresteria con 9 camere, ristorante e cantina nell’ex fienile con sala da 60 coperti/ mercato coperto per prodotti tipici locali Laboratorio per cicloturismo con noleggio e riparazione biciclette/museo delle tradizioni agricole in un’ex stalla storica/parcheggio ecologico per auto e bus turistici






La Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso diventerà un polo turistico, culturale, religioso e sociale, grazie a un investimento di 5 milioni di euro stanziato dalla Regione Piemonte per il restauro e la riqualificazione dell’Ospedaletto e di Cascina Bassa. Questo progetto mira a valorizzare il complesso storico, ampliando l’offerta con nuove strutture e servizi.
Un sito storico che si rinnova
Fondata nel 1188, la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è un importante complesso medievale che comprende la chiesa, il monastero, le cascine e l’antico ospedale dei pellegrini lungo la via Francigena. Il restauro punterà a mantenere l’identità storica e architettonica del sito, preservandone il valore artistico e culturale.
Gli interventi previsti
Il Restauro Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso prevede numerosi interventi per migliorare l’accoglienza e l’accessibilità:
- Nuova foresteria con 9 camere per ospiti e pellegrini
- Ristorante e cantina nell’ex fienile con sala da 60 coperti
- Mercato coperto per prodotti tipici locali
- Laboratorio per cicloturismo con noleggio e riparazione biciclette
- Museo delle tradizioni agricole in un’ex stalla storica
- Parcheggio ecologico per auto e bus turistici
Un’area turistica rinnovata entro il 2026
I lavori termineranno entro il 31 dicembre 2026, con l’obiettivo di trasformare la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso in un importante punto di riferimento culturale e turistico per il Piemonte.
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Ogni contributo ci può aiutare a conservare l’Abbazia di Ranverso e il Patrimonio Culturale dell’Ordine Mauriziano viene chiamata Abbazia
Il declino della gestione diretta degli Antoniani presso la Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso culminò nel 1470, quando Papa Paolo II soppresse di fatto il titolo di precettore regolare nominando Jean de Montchenu come Abate Commendatario.
