Ranverso Si è svolta il 23 ottobre 2021 presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a Roma la prima giornata nazionale della Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate con la partecipazione delle Comunità patrimoniali di Brindisi Montagna (Potenza), Calvello (Potenza), Campobasso, Cerami (Enna), Collelongo (L’Aquila), Fara Filiorum Petri (Chieti), Genzano di Lucania (Potenza), Macerata Campania (Caserta), Novara di Sicilia (Messina), Novoli (Lecce), Oppido Lucano (Potenza), Pedara (Catania), Ranverso (Torino), San Mauro Forte (Matera), Sant’Antonio Abate (Napoli) e Trivigno (Potenza).
Ranverso Si è svolta il 23 ottobre 2021 presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a Roma la prima giornata nazionale della Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate con la partecipazione delle Comunità patrimoniali di Brindisi Montagna (Potenza), Calvello (Potenza), Campobasso, Cerami (Enna), Collelongo (L’Aquila), Fara Filiorum Petri (Chieti), Genzano di Lucania (Potenza), Macerata Campania (Caserta), Novara di Sicilia (Messina), Novoli (Lecce), Oppido Lucano (Potenza), Pedara (Catania), Ranverso (Torino), San Mauro Forte (Matera), Sant’Antonio Abate (Napoli) e Trivigno (Potenza).

Nella Chiesa della Precettoria di Ranverso a sinistra dell’altare è posizionata la Statua di fine secolo XIV , in legno dipinto di colore scuro, rappresenta
Sant’Antonio Abate che indossa l’abito dell’Ordine Antoniano; con la mano destra
regge il bastone con la Tau, mentre nella sinistra tiene il libro con la regola dell’Ordine.
Ai piedi del Santo un cinghiale raro dal colore del legno diverso è raffigurato in proporzione ridotta e forse posto in periodi successivi di restauro.
L’Italia con le varie comunità aderenti alla Rete Italiana per la salvaguardia della Festa dedicata a Sant’Antonio Abate Protettorre degli animali celebra la festa di Sant’Antonio Abate, patrono e protettore degli animali, nel mese di Gennaio.

Si è svolta il 23 ottobre 2021 presso l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale a Roma la prima giornata nazionale della Rete Italiana per la Salvaguardia e Valorizzazione delle Feste di Sant’Antonio Abate con la partecipazione delle Comunità patrimoniali di Brindisi Montagna (Potenza), Calvello (Potenza), Campobasso, Cerami (Enna), Collelongo (L’Aquila), Fara Filiorum Petri (Chieti), Genzano di Lucania (Potenza), Macerata Campania (Caserta), Novara di Sicilia (Messina), Novoli (Lecce), Oppido Lucano (Potenza), Pedara (Catania), Ranverso (Torino), San Mauro Forte (Matera), Sant’Antonio Abate (Napoli) e Trivigno (Potenza). Per ulteriori informazioni visita: https://reteitaliana.santantuono.it
Ranverso Da sempre luogo dove gli animali sono accolti e si sentono protetti dal Patrono Sant’Antonio Abate, la Precettoria di Ranverso ogni anno accoglie tantissimi amici a quattro zampe. In particolare, il 17 Gennaio, giorno della festa di Sant’Antonio Abate, sul Sagrato della Chiesa vengono benedetti gli animali, soprattutto i cani. Pensate, nella graziosa piazzetta del borgo vi è una piccola fontana per dissetare tutti i nostri amici pet: la Precettoria di Ranverso, infatti, viene visitata da molte persone che, con i loro animali, respirano un’atmosfera medioevale autentica”.
Quest’anno però, a causa della crisi del coronavirus, la cerimonia annuale di Benedizione degli Animali a Sant’Antonio di Ranverso non ha avuto luogo.
La tradizione a Ranverso prevede normalmente la benedizione dei mezzi agricoli all’aperto allestita nei viali, e davanti al masso erratico all’ingresso della Chiesa Monumentale, molte persone devote per la Benedizione si presentano con Cani, gatti, cavalli, mucche, pecore, maiali, capre e galline, un tempo il Sacerdote si recava nelle stalle dei contadini per la benedizione degli animali dove sul muro di ogni stalla era sempre presente l’immagine benedetta di Sant’Antonio Abate.
La tradizionale Messa per gli agricoltori e le loro famiglie sarà celebrata nella Chiesa dedicata al Santo del fuoco alle ore 11.00 gli organizzatori ci tengono a puntualizzare:ma senza animali che rimarranno presenti all’esterno, riporta Fondazione Ordine del Mauriziano e ArteMista .
Tuttavia in Val di Susa dove il culto del Santo e alla pari di Ranverso molte parrocchie stanno offrendo una benedizione degli animali in Chiesa.
Chi era Sant’Antonio Abate?
Oltre agli animali e agli agricoltori, Sant’Antonio Abate è il santo patrono dei tessitori di cesti e dei tombaroli, e si crede che protegga dalle malattie della pelle, in particolare dall’herpes zoster.
Il santo, morto in Egitto nel 356, ha sempre goduto di un vasto seguito tra le comunità agricole italiane.
Secondo un’antica leggenda del Veneto nel nord Italia, nella notte del 17 gennaio gli animali acquisirono la capacità di parlare.
In questa notte ogni anno, si dice che le persone fossero tenute lontane dalle stalle perché sentire gli animali parlare era considerato un cattivo presagio.
Autore Ersilio Teifreto Guida del Gruppo A.S.A.R devoti e volontari Amici di Sant’Antonio Abate di Ranverso.
Altri articoli
1188 – 1297 (Circa 110 anni): Fase di dipendenza dagli Agostiniani. In questo periodo Ranverso è più una Domus o Casa dell’Elemosina. Il “Precettore” c’è, ma è una figura sotto tutela, non ha ancora l’autonomia di un ordine sovrano. 1297 – 1470 (Circa 173 anni): Il periodo d’oro della Precettoria autonoma. Qui il titolo è al massimo del suo significato: il Precettore gestisce l’ospedale e il patrimonio in nome dell’Ordine di Sant’Antonio, ormai indipendente. 1470 in poi: Con l’arrivo di Jean de Montchenu e la “Commenda”, la figura del Precettore diventa un titolo onorifico o viene assorbita da quella dell’Abate Commendatario.
Rilevatori Gruppo Storico Virtuale A.D.A Amici Degli Antoniani con Sede all’aperto presso i vialetti, la Via Francigena, la graziosa piazzetta, e seduti sulle le panchine anche in pietra viva
