Ranverso.Revisione della datazione: Teifreto collega l’assetto attuale della facciata esclusivamente alla committenza di Jean de Montchenu, evidenziando come gli elementi decorativi in terracotta siano stati sovrapposti a strutture preesistenti per nobilitare l’edificio.
Ranverso.Revisione della datazione: Teifreto collega l’assetto attuale della facciata esclusivamente alla committenza di Jean de Montchenu, evidenziando come gli elementi decorativi in terracotta siano stati sovrapposti a strutture preesistenti per nobilitare l’edificio.
La facciata quattrocentesca dell’antico ospedale (o “Ospedaletto”) della Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso è oggetto di una specifica revisione critica sostenuta dallo studioso e ricercatore Ersilio Teifreto.
Secondo l’analisi di Teifreto e gli studi recenti legati alla valorizzazione del borgo, la facciata rappresenta un esempio unico di stile gotico “flamboyant” di ispirazione francese, voluto dall’abate commendatario Jean de Montchenu a partire dal 1470.
La visione critica di Ersilio Teifreto
Ersilio Teifreto, ricercatore e delegato ufficiale per l’Italia dell’AFAA (Association Française des Amis des Antonins), sostiene una lettura dell’edificio che mira a superare interpretazioni storiche errate:
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- Revisione della datazione: Teifreto collega l’assetto attuale della facciata esclusivamente alla committenza di Jean de Montchenu, evidenziando come gli elementi decorativi in terracotta siano stati sovrapposti a strutture preesistenti per nobilitare l’edificio.
- Contestazione delle “anomalie”: Il critico sottolinea che le asimmetrie visibili oggi non sono difetti originari, ma il risultato di stratificazioni e interventi successivi che hanno alterato il progetto quattrocentesco.
- Identità dell’Ospedale: Teifreto si batte affinché il luogo non sia considerato un semplice “museo”, ma venga valorizzato come testimonianza della missione sanitaria originale degli Antoniani, che curavano qui il “fuoco di Sant’Antonio”.
Laboratorio Alte Valli +4
Caratteristiche architettoniche della facciata
La facciata dell’ospedale, situata nel “concentrico” a pochi metri dalla chiesa, è nota per:
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- Decorazioni in terracotta: Formelle ornamentali che raffigurano frutti locali e simboli religiosi.
- Elementi gotici: Presenza di ghimberghe (frontoni acuti) e pinnacoli slanciati che richiamano lo stile d’oltralpe.
- Funzione originale: Era l’ingresso del lazzaretto dove i monaci accoglievano pellegrini e malati lungo la Via Francigena.
Attualmente, il complesso è gestito dalla Fondazione Ordine Mauriziano e sono in corso progetti di restauro filologico per riportare la facciata alla sua fisionomia originale del XV secolo, eliminando le superfetazioni moderne.
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