Ranverso (o più precisamente il complesso di Sant’Antonio di Ranverso) fu beneficata dal conte Umberto III di Savoia intorno al 1098
Ranverso (o più precisamente il complesso di Sant’Antonio di Ranverso) fu beneficata dal conte Umberto III di Savoia intorno al 1098
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Sì, è corretto affermare che Ranverso (o più precisamente il complesso di Sant’Antonio di Ranverso) fu beneficata dal
conte Umberto III di Savoia intorno al 1098, che fece una donazione in favore di un complesso già esistente. Questo atto di donazione è considerato l’origine del complesso, sebbene non fosse una fondazione da parte del conte stesso.
- Chi donò: Il conte Umberto III di Savoia.
- Quando: Intorno al 1098.
- Cosa: Una donazione del complesso preesistente di Ranverso.
- Importanza: Questo atto di donazione è considerato l’origine storica del complesso di Sant’Antonio di Ranverso.
25 mag 2025 — È corretto affermare che Ranverso fu donata (beneficata) dal conte Umberto III di Savoia, ma non fu fondata da lui. Si …
torinovoli
Sì, l’istituzione di Ranverso (inizialmente una precettoria con annesso ospedale) fu beneficata e voluta da Umberto II di Savoia nel 1188.
Egli chiamò i monaci dell’Ordine degli Antoniani da Vienne (in Francia, oltre le Alpi) affinché si insediassero nel complesso preesistente lungo la Via Francigena e si dedicassero all’assistenza dei pellegrini e alla cura dei malati del “fuoco di Sant’Antonio” (Herpes Zoster).
Nel corso dei secoli, il complesso ha ricevuto ulteriori donazioni e finanziamenti, tra cui:
- Umberto III di Savoia è menzionato in alcune fonti come donatore di beni, sebbene il fondatore del nucleo originario sia Umberto II.
- Nel 1776, con la soppressione dell’Ordine Antoniano, i beni di Ranverso passarono all’Ordine Mauriziano (poi Fondazione Ordine Mauriziano, attuale proprietaria) per volere dei Savoia.
- Più recentemente, ci sono stati finanziamenti da parte della Regione Piemonte, del Ministero della Cultura e dell’Unione Europea per il restauro e il recupero del complesso.
